Dopo la presentazione allo scorso salone di Monaco del primo esemplare della navetta in composito SD 122 di Sanlorenzo, prosegue l’attività di Francesco Paszkowski Design per il secondo semidislocante di quasi 38 metri di cui cura anche gli interni. Esempio di un felice accostamento stilistico per un armatore che ama abbinare espressioni di design apparentemente lontane ma invece accomunate da coerenza stilistica
Nella linea delle navette in vetroresina volute da Massimo Perotti, patron del cantiere e da Antonio Santella, lo studio Francesco Paszkowski Design ha unito la tecnologia del cantiere Sanlorenzo alla propria capacità di unire elementi contemporanei con forme che evocano il passato.
Non solo custom e non solo acciaio per Francesco Paszkowski Design. Lo studio fiorentino, artefice del concept generale, delle linee esterne, del layout – esterni e interni - in questo nuovo modello ha “affrontato il mondo della produzione di serie e della vetroresina introducendo soluzioni architettoniche per l’esterno e uno stile di interni di impronta moderna che coesistono in armonia grazie all’eleganza e alla sobrietà che caratterizzano entrambi i filoni – commenta Francesco Paszkowski”.
Il risultato è un riuscito accostamento di stili diversi, una navetta di grande atmosfera, “una contaminazione fra mondo contemporaneo e tradizione, pensata per vivere lunghi periodi a bordo e navigare in maniera estremamente confortevole, in virtù dell’incedere elegante e silenzioso tipico dei dislocanti”. Il Sanlorenzo SD 122 “riporta in vita gli elementi di seduzione del tempo passato, con chiare evocazioni di inizio Novecento negli esterni cercando un rapporto di dinamicità per ottenere uno yacht del terzo millennio”.
All’esterno colpisce il colore, una tonalità crema che richiama i colori pastello delle barche a vela degli Anni ’50-60 in contrasto con il mogano dei corrimano e del teak dei ponti. Risalta in questo modo anche la sovrastruttura bianca, interrotta qua e là dalle vetrate di forma trapezioidali e rettangolari sul ponte principale, nell’armatoriale a prua e nel living, oltre a quelle leggermente arrotondate sul ponte superiore che ospita anche la cabina del comandante, attigua alla zona comandi, per la spiccata vocazione dell’ SD 122 a percorrere in autonomia distanze importanti.
Se numerosi sono all’esterno gli elementi stilistici distintivi – un ampio fly in grado di ospitare chaise-longue in legno, la vasca idromassaggio a cascata, il fumaiolo, le finestrature dello skylounge sull’upperdeck che terminano con il distintivo “baffo” – gli interni spiccano per la sobria eleganza. Alle linee esterne evocative Francesco Paszkowski Design abbina interni lineari, dove “il colore diventa esso stesso elemento di design, con i tessuti dei divani che richiamano i cielini laccati con effetti di luce indiretta, “disposti con rigore lineare e che diventano parte dell’arredo, le tinte più forti dei tessuti di cuscini in contrasto alla calda tonalità del legno noce tanganika, l’acciaio impiegato per enfatizzare il carattere contemporaneo degli arredi e utilizzato, nelle gambe di tavoli e tavolini, per la struttura delle sedie”. La lunga distesa di parquet in essenza a doghe di grandi dimensioni è interrotta qua e là da moquette bianca che riprende il colore dominante del decor. Il legno è declinato in pannelli orizzontali di grandi dimensioni per le pareti e i mobili, talvolta sospesi, due soluzioni che conferiscono maggior luminosità e aumentano la sensazione di ampiezza degli spazi sapientemente sfruttati.
Da notare anche il gioco delle scale, sia per quelle che dal ponte principale conducono all’upperdeck che per le due interne a centro barca che costituiscono nella loro unità un elemento di arredo importante e originale.
Innovativo il taglio del layout dell’upperdeck dove, come già realizzato sul 38 metri planante 4H, “lo sguardo può correre dalla timoneria oltre il salottino fino a raggiungere il mare grazie a un asse centrale libero creato da prua a poppa”. Tradizionale il layout sul main deck con living e armatoriale con studio e bagni separati per lui e per lei, cabine Vip e ospiti nel lower deck. Varo previsto entro l’estate 2009.
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