martedí, 23 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

NAUTICA

Paszkowski Design firma il secondo Sanlorenzo SD122

paszkowski design firma il secondo sanlorenzo sd122
Red

Dopo la presentazione allo scorso salone di Monaco del primo esemplare della navetta in composito SD 122 di Sanlorenzo, prosegue l’attività di Francesco Paszkowski Design per il secondo semidislocante di quasi 38 metri di cui cura anche gli interni. Esempio di un felice accostamento stilistico per un armatore che ama abbinare espressioni di design apparentemente lontane ma invece accomunate da coerenza stilistica

Nella linea delle navette in vetroresina volute da Massimo Perotti, patron del cantiere e da Antonio Santella, lo studio Francesco Paszkowski Design ha unito la tecnologia del cantiere Sanlorenzo alla propria capacità di unire elementi contemporanei con forme che evocano il passato.
Non solo custom e non solo acciaio per Francesco Paszkowski Design. Lo studio fiorentino, artefice del concept generale, delle linee esterne, del layout – esterni e interni - in questo nuovo modello ha “affrontato il mondo della produzione di serie e della vetroresina introducendo soluzioni architettoniche per l’esterno e uno stile di interni di impronta moderna che coesistono in armonia grazie all’eleganza e alla sobrietà che caratterizzano entrambi i filoni – commenta Francesco Paszkowski”.

Il risultato è un riuscito accostamento di stili diversi, una navetta di grande atmosfera, “una contaminazione fra mondo contemporaneo e tradizione, pensata per vivere lunghi periodi a bordo e navigare in maniera estremamente confortevole, in virtù dell’incedere elegante e silenzioso tipico dei dislocanti”. Il Sanlorenzo SD 122 “riporta in vita gli elementi di seduzione del tempo passato, con chiare evocazioni di inizio Novecento negli esterni cercando un rapporto di dinamicità per ottenere uno yacht del terzo millennio”.
All’esterno colpisce il colore, una tonalità crema che richiama i colori pastello delle barche a vela degli Anni ’50-60 in contrasto con il mogano dei corrimano e del teak dei ponti. Risalta in questo modo anche la sovrastruttura bianca, interrotta qua e là dalle vetrate di forma trapezioidali e rettangolari sul ponte principale, nell’armatoriale a prua e nel living, oltre a quelle leggermente arrotondate sul ponte superiore che ospita anche la cabina del comandante, attigua alla zona comandi, per la spiccata vocazione dell’ SD 122 a percorrere in autonomia distanze importanti.

Se numerosi sono all’esterno gli elementi stilistici distintivi – un ampio fly in grado di ospitare chaise-longue in legno, la vasca idromassaggio a cascata, il fumaiolo, le finestrature dello skylounge sull’upperdeck che terminano con il distintivo “baffo” – gli interni spiccano per la sobria eleganza. Alle linee esterne evocative Francesco Paszkowski Design abbina interni lineari, dove “il colore diventa esso stesso elemento di design, con i tessuti dei divani che richiamano i cielini laccati con effetti di luce indiretta, “disposti con rigore lineare e che diventano parte dell’arredo, le tinte più forti dei tessuti di cuscini in contrasto alla calda tonalità del legno noce tanganika, l’acciaio impiegato per enfatizzare il carattere contemporaneo degli arredi e utilizzato, nelle gambe di tavoli e tavolini, per la struttura delle sedie”. La lunga distesa di parquet in essenza a doghe di grandi dimensioni è interrotta qua e là da moquette bianca che riprende il colore dominante del decor. Il legno è declinato in pannelli orizzontali di grandi dimensioni per le pareti e i mobili, talvolta sospesi, due soluzioni che conferiscono maggior luminosità e aumentano la sensazione di ampiezza degli spazi sapientemente sfruttati.
Da notare anche il gioco delle scale, sia per quelle che dal ponte principale conducono all’upperdeck che per le due interne a centro barca che costituiscono nella loro unità un elemento di arredo importante e originale.

Innovativo il taglio del layout dell’upperdeck dove, come già realizzato sul 38 metri planante 4H, “lo sguardo può correre dalla timoneria oltre il salottino fino a raggiungere il mare grazie a un asse centrale libero creato da prua a poppa”. Tradizionale il layout sul main deck con living e armatoriale con studio e bagni separati per lui e per lei, cabine Vip e ospiti nel lower deck. Varo previsto entro l’estate 2009.


09/12/2008 16:45:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

Rolex TP52 World Championship: Sled e Vayu al comando

Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci