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L'Optimist azzurro torna sul tetto del mondo dopo ben 18 anni

optimist azzurro torna sul tetto del mondo dopo ben 18 anni
redazione


Era nell’aria già dallo scorso anno, ma la medaglia di legno presa nel 2016 in Portogallo è servita per imparare molto dalle brucianti sconfitte. Durante questo 2017 Marco Gradoni (Roma, Tognazzi Marine Village) ha dimostrato in modo ancora più netto il suo talento e la sua meticolosa preparazione di regata in regata, dalle tappe del Trofeo Optimist Italia Kinder + Sport alle selezioni nazionali per raggiungere la convocazione a questo mondiale dorato. Ha fatto i suoi primi bordi a Fano, presso il Circolo Nautico Fanese ed oggi è sempre il primo a prendere il largo dopo le lunghe attese del vento in qualsiasi circolo e località di regata, Marco ha una lucidità tattica e tecnica che fa impressione, se si pensa che ti racconta i dettagli della regata - raffica per raffica, bordo per bordo - un ragazzino di 13 anni. La vela e gli amici dell’ambiente sono la sua vita e a Pattaya, Thailandia, ha coronato il suo sogno:”E' un risultato che speravo; ho lavorato tanto per ottenerlo. Le condizioni non sono state facili, ma ho lottato duro fino alla fine per ottenere questo titolo. Il clima, l'umidità, la corrente forte, il vento mi hanno messo a dura prova, ma ero veloce e determinato. L'esperienza dell'anno passato (medaglia sfuggita per un punto) mi è servita molto!" - ha commentato Marco Gradoni poco prima della cerimonia di premiazione.
Al suo 21esimo mondiale il segretario dell’Associazione Italiana Classe Optimist Norberto Foletti, che con una infinita passione si dedica ai giovanissimi dell’Optimist da una vita:”Una grande giornata per la vela italiana giovanile e per la Classe italiana Optimist che dirigo insieme ad uno splendido staff che giorno dopo giorno è impegnato a gestire tutta l’organizzazione della classe nelle sue innumerevoli attività. Classe Optimist, che ha potuto in questi ultimi anni - grazie anche e soprattutto al sostegno di Kinder + Sport - realizzare molti importanti progetti didattici e agonistici  per la crescita dei nostri timonieri, che di anno in anno aumentano numericamente. Il tempo dedicato ad organizzare raduni, trasferte, regate, è tantissimo, ma quando si raggiungono queste grandissime soddisfazioni si è ripagati di tutto; vorrei condividere anche con tutto lo staff del consiglio direttivo, delegati zonali  e i collaboratori e coach del settore tecnico, questo meraviglioso risultato ottenuto grazie a Marco Gradoni, con un esemplare lavoro di Team”.
Gradoni ha dato un distacco notevole al secondo, il malese Kaman Shah: 13 pesanti punti, frutto di una grande regolarità di prestazione (due primi, due secondi, un quarto, un quinto, due settimi e un tredicesimo scartato). Il malese è stato comunque bravissimo per un finale strepitoso, che nonostante una squalifica lo ha balzato dal settimo al secondo posto, grazie ad ottime regate finali. A due punti dal malese il costaricano (tedesco di origine) Mohr. Prima femmina la spagnola Marìa Perello, 24esima assoluta. Gli altri italiani: 48° Davide Nuccorini (CDV Roma), 56° Marco Genna, 88° Andrea Milano (CV Crotone), 118° Massimiliano Antoniazzi (YC Adriaco). 
Analisi classifica top 15:
Solo due europei (se si esclude il tedesco Mohr in regata per il Costarica) nei primi 15: l’azzurro Marco Gradoni, primo, e l’olandese Jaquet, ottavo. Per il resto 10 nazioni diverse nei primi 10, ma grande presenza di stati orientali nei primi 15, con un malese, 3 cinesi, due thailandesi e un atleta di Honk Kong; sicuramente una crescita veloce e di qualità degli Stati Uniti, vincitori del Miami Herald Trophy, la classifica per nazioni, davanti a Cina e Thailandia.
La vittoria di Gradoni è stata anche una vittoria di Team, un lavoro condiviso tra atleti, allenatori dei ragazzi, FIV-Federazione Italiana Vela, famiglie e naturalmente la classe italiana Optimist con il suo tecnico Marcello Meringolo, che ha così commentato il titolo iridato:”Una vittoria meritatissima, contro avversari di grandi valore. La giornata di finali (in cui sono state disputate 3 regate tra i migliori 71 della flotta), è stata una giornata molto difficile, ma la vittoria è il frutto di una settimana praticamente perfetta per Marco. Un grazie a tutta la squadra che ho avuto il privilegio di guidare per il mio quinto mondiale consecutivo. Marco diventa il più giovane campione mondiale per l'Italia, coi suoi 13 anni, dopo ben 18 anni dall'ultima vittoria azzurra di Mattia Pressich. Complimenti al club di appartenenza (Tognazzi Marine Village) e a Simone Ricci, allenatore del ragazzo, nonchè un grazie sentito alla famiglia di Marco Gradoni e a tutti i genitori dei ragazzi impegnati in questo mondiale. È stata una settimana intensa, emozionante e certamente difficile, ma alla fine è arrivato questo risultato splendido".
Simone Ricci, allenatore di Marco e del Tognazzi Marine Village: "Questo titolo è un sogno che si è appena avverato, sono molto felice per Marco, perché è un ragazzo che sin dal primo giorno in cui ho iniziato a seguirlo, si è sempre impegnato al massimo sia a terra che e in mare, non perdendo mai il sorriso! Il nostro segreto è il divertimento e la gioia di stare in mare. È stato un campionato partito bene e da li è stato facile gestirlo a suon di ottime prove. Marco era veloce, lucido e determinato. Siamo arrivati in Thailandia ben preparati  mentalmente ed abbiamo cercato di evitare che l'ottimo quarto posto dello scorso anno fosse qualcosa che ci desse tensione: abbiamo usato al meglio quell’esperienza”.


21/07/2017 17:26:00 © riproduzione riservata






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