venerdí, 2 ottobre 2026

SICUREZZA IN MARE

L’occhio discreto del Nurc

8217 occhio discreto del nurc
Caterina Grosso

Purché non si parli di sottomarini -  ce ne sono ancora molti nell’oceano, quelli cinesi e indiani in particolare sono in aumento esponenziale e per intercettarli sono in atto attività di  ricerca ovviamente top secret - varcati i cancelli del Nurc, Nato Undersea Research Centre, unico centro di ricerca Nato in Italia, sede alla Spezia all’interno della  Marina Militare, si apre un mondo sconosciuto e affascinante. Francois Regis Martin Lauzer, direttore del centro, fondato in Italia nel 1959 dagli americani e integrato nella Nato nel 1964, snocciola gli attuali ambiti di applicazione della ricerca. “Dal 1989, dalla caduta del Muro di Berlino e fine della Guerra Fredda - racconta Lauzer – lavoriamo attivamente nel settore delle tecnologie marittime e navali per promuovere l’innovazione marittima e supportare le necessità operative e di trasformazione della Nato” . Per navale si intende tutto ciò che è collegato alla marina militare e per marittimo, occorre precisarlo, si intendono le attività dei porti commerciali, della logistica e della sicurezza. Protezione dell’ambiente, sicurezza marittima, sorveglianza del traffico marittimo, protezioni dei porti, lotta ai sottomarini sono gli ambiti  in cui il Nurc opera per mettere a punto  tecnologie sempre più  avanzate, oppure, come spiega Lauzer, per individuare nuove applicazioni per vecchie tecnologie temporaneamente abbandonate e che ora possono essere utilizzate per nuovi obiettivi. “Quest’anno il Nurc festeggia i suoi primi 50 anni di attività – racconta Martin Lauzer – e si prepara a riprogettarsi per i prossimi cinquanta”.  La protezione dei porti dal terrorismo, ad esempio, si esplica nello scoprire, segnalare eventuali minacce  e contrastarle. La difficoltà sta proprio nell’ultima fase, come per tutti i corpi di polizia: garantire sicurezza senza utilizzare armi e senza conseguenze letali per le persone. Nessun margine di errore è consentito. Il Centro sviluppa sistemi sonar e radar e strumenti elettro-ottici; le informazioni vengono poi incrociate per cercare di  individuare i comportamenti anomali e per trattarli di conseguenza. Ad esempio in un  golfo con un porto commerciale  e in piena estate con il pullulare di migliaia di barche e yacht come fare la differenza tra un tranquillo diportista e un criminale, un  contrabbandiere o un terrorista? La difficoltà sta anche nel disporre di più uomini in mare e, in un periodo di restrizioni economiche, aumentare i mezzi della Guardia Costiera o della Polizia non è semplice. “Per questo al Nurc  si lavora alla ricerca  sugli AUV (Autonomous Underwater Vehicles) e sugli ASV (Autonomous Surface Vehicles) - spiega Lauzer - in pratica robot che in mare operano in superificie o in profondità. Per il momento il Centro dispone di otto robot sottomarini flottanti o motorizzati e due mezzi di superficie senza equipaggio. L’unico limite dei robot è l’autonomia alquanto limitata, quindi non possono essere utilizzati troppo al largo o solo in prossimità di una piattaforma. Così si lavora per ottenere robot con autonomia di sei mesi, destinati anche per la protezione ambientale e il monitoraggio dei mammiferi marini nel mar ligure, nel Santuario dei Cetacei con cui il Nurc collabora.  “Il Centro sta sviluppando la robotica perché è il futuro in tutti i settori. In campo militare i robot permettono di evitare perdite di vite umane, nell’ ambito civile consentono di ottenere più risultati impiegando meno persone” spiega Lauzer, ma, va sottolineato, i robot non creano disoccupazione in quanto sono utilizzati per attività supplementari. In campo ambientale sono impiegati nelle aree marine protette. In un parco naturale della Toscana oltre a monitorare la presenza di fauna e flora, segnaleranno la presenza dei pescatori  di frodo. Minacce ben più terribili che si nascondono in mare sono le IED (Improvise Explosion Devices) rischio di esplosioni sottomarine, tragica attualità in Irak e Afganistan e la pirateria che sta vessando il Golfo di Aden con pesanti conseguenze per il traffico marittimo.


04/03/2009 16:18:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Les Voiles di Saint-Tropez, spettacolo nel Golfo

Vento tra 15 e 20 nodi, sole e 251 equipaggi in acqua per una giornata intensa. Al via anche le 77 barche della flotta Tradition, mentre NorthStar III sorprende ancora tra i Maxi

Les Voiles de Saint-Tropez, il grande spettacolo è pronto: 51 Maxi e tre J Class in acqua

Domenica 27 settembre è stata la giornata degli arrivi e degli ultimi allenamenti, con il Golfo animato dalle vele dei Maxi e dei Modern e, nel pomeriggio, dall'ingresso delle imbarcazioni classiche provenienti da Cannes

Les Voiles de Saint-Tropez: oltre 250 barche per nove giorni di vela e spettacolo

Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale

ILCA Master Europei, Cerretelli e Grassi in corsa per il titolo

A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6

America’s Cup, a Napoli 1.294 nuovi tesserati FIV: l’effetto dei grandi eventi sulla passione per la vela

1.294 nuovi tesserati della Federazione Italiana Vela in Campania in una sola settimana, dal 22 al 28 settembre. È successo con il tennis, dove i successi di Jannik Sinner hanno contribuito a portare al tennis migliaia di giovani

America's Cup: ARC Team USA, da "underdog" a protagonista

La squadra americana, nata appena sei mesi fa, conquista la prima prova della Preliminary Regatta e chiude quarta nella classifica finale. Ken Read: «Siamo chiaramente gli outsider, ma possiamo crescere».

Alinghi, finale amaro a Napoli: settimo posto per Tudor Team

Due secondi posti e un terzo nella Preliminary Regatta non bastano a Tudor Team Alinghi per raggiungere la finale. Un errore in strambata nell'ultima regata di flotta compromette il risultato della squadra svizzera, che chiude settima

America's Cup, Luna Rossa parte forte a Napoli: è in testa dopo la prima giornata

L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza

America's Cup: Luna Rossa conquista Napoli

Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand

66° Salone di Genova: oltre 1.000 barche e 215 novità

Dal ritorno a ottobre al rafforzamento della fascia alta, passando per multiscafi, business internazionale e una nuova Blue Arena dedicata ai giovani: Genova si prepara ad accogliere la nautica mondiale

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci