Vela, Volvo Ocean Race - Grazie alla presenza dei Media Crew Member, i velisti/giornalisti embedded su ognuna delle imbarcazioni partecipanti, specificatamente dedicati alla produzione di materiale video, audio, fotografico e scritto, insieme alle dirette video prodotte sulla rete satellitare Inmarsat, l’undicesima edizione della Volvo Ocean Race, la più combattuta nella storia quasi quarantennale della regata, è stata caratterizzata da una copertura media e da un seguito internazionale di altissimo livello.
Il race report, pubblicato a un anno esatto dalla partenza, evidenzia dati quali:
• Un aumento del 42% delle ore di trasmissione televisiva nel mondo rispetto all’edizione 2008/2009, pari al 16% di aumento dell’ audience TV totale (1)
• Un aumento del 47.6 % dell’audience di notizie televisive, grazie alla collaborazione con emittenti di primo piano e agenzia di stampa (1)
• Un aumento del 94.8% degli articoli pubblicati online (2)
• Oltre 8 milioni di viste sul canale YouTube ufficiale (3)
• 6.27 milioni di visitatori unici sul sito volvooceanrace.com con un totale di 127 milioni di pagine visitate, ossia oltre il doppio rispetto all’edizione 2008/2009 (4)
• 2.9 milioni di visitatori nei Race Village delle sedi di tappa, con una media di 43,882 presenze durante i giorni di disputa delle In-Port Race (5)
• 23.486 ospiti corporate presenti nel corso dell’intera regata (5)
• Evento velico numero uno su Facebook con oltre 200,000 fan (6)
• Più di 16 milioni di visite e 244 milioni di pagine visitate sul Race Tracker (la cartografia elettronica) con un aumento del 67.3% delle visite e un numero di pagine visitate maggiore di sette volte rispetto al passato (7)
Anche il pubblico e i media italiani hanno dimostrato di apprezzare in maniera particolare il giro del mondo a vela in equipaggio, tanto che l’Italia si trova al terzo posto al mondo in termini di copertura stampa e al secondo posto per numero di lettori per articolo, alle spalle della Cina, un dato indicativo dell’attenzione da parte di pubblicazioni di qualità e malgrado il nostro paese non avesse un team nazionale o una sede di tappa. In Italia è aumentato anche in maniera significativa il numero di articoli online e le ore di copertura televisiva sono superiori a 28 ore nel corso della regata, con un’audience totale calcolata in oltre 6,5 milioni di telespettatori per 149 trasmissioni dedicate.
“Questi numeri dimostrano che l’edizione 2011/2012 non solo è stata la più combattuta nella storia della regata ma anche un successo commerciale” ha dichiarato il CEO della Volvo Ocean Race Knut Frostad. “Un numero senza precedenti di appassionati ha seguito l’evento sulle piattaforme multimediali e quasi tre milioni di persone hanno visitato direttamente le sedi di tappa, mentre oltre 20.000 ospiti corporate hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza del giro del mondo, grazie anche alle regate Pro-Am in ogni porto e alle numerose attrazioni e animazioni nei race village.”
“La qualità del lavoro dei Media Crew Member è aumentata moltissimo e i contenuti provenienti dalle imbarcazioni sono stati di livello superiore, tanto da essere usati direttamente da alcuni dei maggiori media TV e digitali del mondo. Nessun altro evento sportivo globale possiede un programma del genere, con reporter embedded che inviano materiale in alta definizione direttamente dalla prima linea.”
I contenuti multimediali sono stati utilizzati anche in nuovi formati, come nei cinema 3D presenti nei race village. In totale le attrazioni per il pubblico sono state visitate da 692.000 persone nel corso della regata che ha toccato cinque continenti con tappe in Spagna, Sudafrica, Abu Dhabi, Cina, Nuova Zelanda, Brasile, USA, Portogallo, Francia e Irlanda. “Abbiamo visitato la Cina per la seconda volta, mentre il Medio oriente con Abu Dhabi è stata una prima assoluta e una tappa spettacolare” ha ggiunto Frostad. “Nel futuro continueremo a cercare di portare quella che è una vera sfida umana e sportiva a un pubblico globale.”
La crescita della copertura televisiva, online, sulla stampa e sui social media ha fatto da contraltare a una copertura senza precedenti nel settore dell’informazione giornalistica grazie alla collaborazione con le maggiori piattaforme distributive mondiali.
Da notare che, parallelamente all’evoluzione del consumo di notizie, per la prima volta il valore media della rete web è stato maggiore rispetto alla carta stampata, sebbene entrambi i settori abbiamo fatto registrare un aumento significativo. Grande successo da parte degli appassionati per i contenuti fotografici e video, spinti anche dai social media come Facebook dove i fan sono cresciuti da 40.000 alla partenza della regata da Alicante fino a superare i 200.000 nelle fasi conclusive.
La dodicesima edizione della Volvo Ocean Race partirà da Alicante nell’autunno 2014 e diverse decine di località nel mondo hanno presentato la loro candidatura a essere sede di tappa. La nuova rotta sarà resa nota nei primi mesi del 2013. Per la prima volta nella storia del giro del mondo a vela in equipaggio, la regata si correrà su barche monotipo identiche disegnate dallo studio di progettazione statunitense Farr Yacht Design e la cui costruzione, già iniziata, è stata affidata a un pool di cantieri nel Regno Unito, in Francia e Svizzera e di cui fa parte anche il cantiere Persico di Bergamo, una delle eccelleze della nautica italiana.
L’introduzione del nuovo Volvo Ocean 65, un monotipo di 65 piedi (19,8 metri) rappresenta un rilevante passo avanti per avere una flotta più numerosa in futuro e per ribadire lo status della Volvo Ocean Race come evento sportivo mondiale di altissimo livello. Una serie di attività condivise a terra, come la Ricerca&Sviluppo e un centro servizi comune, renderà la partecipazione meno costosa per i potenziali partecipanti. Allo stato è già confermata la presenza dell’equipaggio femminile dello SCA Women Ocean Race Team, che rappresenta il ritorno di un team composto da sole veliste donne dall’edizione del 2001/2002 e nei prossimi mesi si attende la conferma da parte di altri equipaggi.
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