VELA, Garda - Dopo cinque primi posti in cinque prove, Darren Bundock e Glenn Ashby diventano umani e, con un Peler che soffia leggero ma che spinge i cat comunque a notevoli velocità, chiudono al nono posto nella sesta prova del Campionato del Mondo Classe Tornado che assegnerà il titolo 2009 domani. Restano saldamente in testa alla classifica grazie allo scarto arrivato proprio nel momento della loro performance peggiore. Primi di giornata i greci Iordanis Paschalidis e Konstantinos Trigonis (terzi nella overall) che sono riusciti a prendere le misure portando avanti un mondiale in crescendo. Dietro gli austriaci Thomas Zajac e Thomas Czajka (secondi anche in classifica generale) sempre molto regolari nei piazzamenti ad eccezione di un ottavo posto (oggi scartato) nella difficile prova di ieri con poco vento. Exploit dei tedeschi Veit Hemmeter con Domenik Halbing a prua che conquistano un bronzo dopo risultati poco elettrizzanti. Scende al quarto posto nella generale la presidente della Classe Internazionale Caroljin Brouwer che, dopo un avvio di campionato brillante, ha un po’ perso la verve iniziale ma continua ad essere entusiasta di questo lago tanto da aver già iscritto il suo “Bloso” alla Multicento che si correrà sabato. Passo in avanti per Lorenzo Sclavi e Paolo Reggio (decimi) che scavalcano i campioni italiani in carica, i fratelli Paolo e Fabrizio Clemente (undicesimi). Domani, sempre con l’organizzazione del Circolo Vela Gargnano e del Circolo Vela Toscolano Maderno, sono previste altre due prove per assegnare il titolo mondiale che per la coppia Bundock-Ashby sarebbe il settimo. Poco probabili infatti altri scivoloni dei medagliati olimpici ma nella vela non si può mai dire. Al termine delle prove, la premiazione nell’area che potrebbe diventare presto un polo polifunzionale per gli sport nella località Vialone a Toscolano.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore