La seconda giornata di regata a Puntaldia comincia a delineare le classifiche in entrambe le classi del Melges 20 e 32 World Championship 2022.
Condizioni di vento davvero complicate oggi sul campo di regata di Puntaldia che con vento da 025, onda formata e intensità variabile tra 10 e 15 nodi si è dimostrato di non facile interpretazione tattica.
Nella flotta dei Melges 32 si sta assistendo a una battaglia senza esclusione di colpi con un incredibile equilibrio al vertice: l’effetto di ciò è che in un solo punto sono racchiusi in testa alla classifica quattro team con i primi tre a pari punteggio. Dopo sei prove e il subentro dello scarto il tedesco Wilma di Fritz Homann (con alla tattica Nico Celon) si porta al comando, cancellando con due bullets nella quinta e sesta prova odierna la giornata incolore di ieri.
A pari punti l’italiano Enfant Terrible di Alberto Rossi (con Vasco Vascotto) che incappa in una partenza anticipata nella seconda prova di giornata dimostrando tuttavia di poter rientrare nella lotta grazie a una grande velocità e recuperi importanti. Il terzetto di testa è completato dal norvegese Pippa di Lasse Petterson (affiancato da Gabriele Benussi). Al quarto posto il team tedesco corinthian di Heat di Max Augustin che con grande costanza di rendimento, pur senza alcuna vittoria parziale è a tutti gli effetti nel pieno della lotta per il titolo di Campione del mondo con ancora cinque prove da disputare.
Nella classe Melges 20 la storia di questo Mondiale sembra volgere tutto verso un duello testa a testa tra il leader il monegasco Nika (pt. 8) di Vladimir Prosikhin (con Manu Weiller alla tattica) e il campione europeo in carica l’italiano Brontolo (pt.11) di Filippo Pacinotti (affiancato dallo statunitense Taylor Canfield). Nella lotta per il podio rientra intanto Fremito d’Arja di Dario Levi (con Stefano Cherin alla chiamate tattiche) che risale la classifica pur se lontano ora 9 punti dal vertice della classifica.
Fritz Homann, timoniere di Wilma – “Un livello sempre altissimo in questa classe dove ogni minimo dettaglio dimostra di fare la differenza all’interno di una flotta compattissima. Al momento non guardiamo alla classifica perché questo Mondiale è ancora tutto da scrivere e i conti si faranno solo al termine dell’ultima prova. Per ora siamo soddisfatti di come abbiamo regatato quest’oggi e di come siamo rientrati nella lotta per il titolo dopo la giornata di ieri”.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore