Vela, Melges 32 - Più di cosi era difficile chiedere! Sole, vento teso e mare formato sono stati gli elementi che hanno caratterizzato la prima giornata di regate al Melges 32 Miami Championship 2011.
Vento da Est tra i 18 e i 25 nodi per tutta la durata delle giornata. Un vero e proprio spettacolo fatto di poppe incredibili, con planate mozzafiato, diverse straorze e qualche gennaker rotto.
Per Mascalzone Latino, dopo quasi un anno di astinenza da questa classe, si è trattato di un buon esordio. Non sempre brillantissimo nelle partenze, il team di Vincenzo Onorato si è però distinto per la velocità con la quale ha saputo domare il suo mezzo, con una naturalezza e sicurezza di chi su questa barca ci naviga da intere stagioni.
Un Vincenzo Onorato in grande spolvero che, dopo aver virato la prima boa di percorso in undicesima posizione nella prima delle tre prove disputate, ha saputo cogliere un ottimo sesto posto. Davanti a lui la maggior parte degli avversari straorzavano, causa le forti raffiche ma per di più l'onda particolarmente ripida, Mascalzone invece “surfava” come se con il Melges 32 regatasse da tempo.
Nella seconda prova, dopo una partenza non nelle primissime posizioni, i Mascalzoni virano appena possibile, portandosi sul lato destro del campo di regata e dopo qualche centinaio di metri rivirano, si mettono in assetto e fanno il vuoto dietro a loro. Alla boa di bolina sono primi.
Ovviamente, ed è normale che così sia, gli automatismi nelle manovre sono ancora da affinare, ma la tecnica c'è tutta. Gli unici a riuscire a sopravanzare il team italiano sono gli americani di Samba Patì, con alla tattica il campione olimpico classe 470, Nathan Wilmot, che però hanno alle spalle una stagione intera, quella del 2010, e già una ventina di giorni tra regata e allenamento, nel 2011.
Parte la terza ed ultima regata del giorno. Il team di Vincenzo Onorato è nettamente in anticipo sulla linea ed esce dall'allineamento. Il Comitato di Regata lo informa per radio ed i Mascalzoni sono costretti a rientrare sfilando poi a poppa di tutta la flotta.
Non si danno per vinti e quasi alla fine del primo lato hanno già agganciato la flotta. La regata è ancora molto aperta, se non fosse che al momento di issare il gennaker qualcosa non funziona e si rompe. Avendone già rotto uno al termine della prima prova, i Mascalzoni sono disarmati e costretti a navigare in ambo i lati di poppa a vele bianche. Il risultato è scontato.
Le regate di oggi sono state vinte: la prima da Fantastica di Lanfranco Cirillo con Vasco Vascotto alla tattica, la seconda da Samba Patì con in pozzetto l'astro australiano Nathan Wilmot e la terza da Volpe del giovane armatore americano Ryan DeVos con Ed Baird.
Per Francesco Bruni, tattico di Mascalzone, “ è stata una grande giornata per regatare. Per essere il primo giorno che questo equipaggio naviga assieme posso dire di essere abbastanza soddisfatto. Abbiamo bisogno di navigare tanto, ma le sensazioni sono buone. Siamo partiti una volta bene e due male, ma, soprattutto di bolina, la nostra velocità era buona, e ci ha consentito di recuperare diverse posizioni. Sfortunatamente abbiamo rotto due gennaker, così nell'ultima prova, oltre ad essere partiti fuori, e quindi rientrati, abbiamo navigato a vele bianche in entrambe le poppe. Ma nel complesso è stata una giornata positiva, abbiamo imparato cose nuove e sono sicuro che siamo sulla strada giusta per migliorare e colmare il gap con gli avversari.”
Classifica generale dopo tre prove:
1.) Samba Pa Ti, John Kilroy/Nathan Wilmot; 4-1-2 = 7
2.) Fantastica, Lanfranco Cirillo/Vasco Vascotto; 1-4-5 = 10
3.) Volpe, Ryan DeVos/Ed Baird; 5-11-1 = 17
4.) Delta, Dalton DeVos/Terry Hutchinson; 3-6-8 = 17
5.) roXanne, Kip Meadows/Andy Horton; 8-7-4 = 19
6.) Full Throttle, John Porter/Jonathan McKee; 10-5-7 = 22
7.) Ramrod, Rod Jabin/Chris Larson; 13-10-3 = 26
8.) Heartbreaker, Bob Hughes/Joe Glandfield; 2-12-13 = 27
9.) Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato/Francesco Bruni; 6-2-10 = 28
10.) Argo, Jason Carroll/Charlie Ogletree; 15-3-10 = 28
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