Vittorio Malingri ha presentato oggi, a Eventiquattro a Milano, Royal Oak, il catamarano di 6 metri non abitabile con cui affronterà la sua nuova sfida: stabilire il primo record in solitario, senza assistenza e senza scalo, sulla rotta oceanica da Dakar a Guadalupa (2.545 miglia). “Abbiamo terminato la costruzione di un'ottima imbarcazione: è stato un periodo molto impegnativo perché abbiamo fatto in quattro mesi quello che altri team hanno fatto in uno o due anni” ha dichiarato Malingri. “La stessa determinazione ci porterà a Dakar via terra e in Guadalupa via mare. Da oggi penso finalmente solo alla preparazione del record e alla navigazione”. Royal Oak, un progetto dello spagnolo Sito Avile's Ramos,
realizzato con la supervisione dello stesso Malingri, è costruito interamente in carbonio ed è perfettamente attrezzato per affrontare una sfida impegnativa come quella che attende il navigatore milanese. Raggiunta Dakar via terra, Royal Oak tornerà in acqua per la fase finale di test. A Pierre Lasnier, meteorologo francese, spetterà decidere la data di partenza per il record indicando la “finestra meteo” ideale. Al momento il tentativo è previsto tra l'ultima settimana di marzo e la prima di aprile.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin