Tutto pronto a Porto Cervo per il gran ritorno della Range Rover Sardinia Cup. Dopo 14 anni di assenza, una delle regate che hanno fatto la storia dello Yacht Club Costa Smeralda si ripresenta con un nuovo formato a squadre di club, con due barche ciascuna, il medesimo della rinnovata Admiral’s Cup con cui la Sardinia Cup si è storicamente alternata negli anni pari. L’evento organizzato dallo YCCS è supportato dal partner istituzionale Range Rover che condivide con la Sardinia Cup valori di performance, innovazione ed esclusività.
Le barche regatano con il sistema di compenso IRC e sono suddivise rispettivamente nella Sardinia Cup Class 1 e Sardinia Cup Class 2 (SC1 & SC2) in funzione di specifici parametri di rating e dimensionali. La nazionalità dello yacht club rappresentato indicherà anche la nazionalità del team.
Per questo atteso ritorno sono presenti a Porto Cervo 10 team per un totale di 20 barche, tutte molto agguerrite e con liste equipaggi di grandi professionisti che includono su ognuna la presenza di una velista donna e di un giovane sotto i 25 anni. Citiamo alcuni nomi tra i tanti presenti: Silvio Arrivabene, Nic Asher, Dean Barker, Gabriele Benussi, Alberto Bolzan, Lorenzo Bodini, ‘Rufo’ Bressani, Afonso Domingos, Cameron Dunn, Alberto Fantini, Ross Halcrow, Steve Hayles, Michele Ivaldi, Aksel Magdhal, Ian Moore, Diego Negri, Guillermo Parada, Jesper Radich, Michele Regolo, Hugo Rocha, Chicca Salvà, Adrian Stead, Juan Vila, Vasco Vascotto, Enrico Zennaro e Cecilia Zorzi.
Per quanto concerne i team, dall’estero spiccano il Royal Ocean Racing Club, con due team, lo Yacht Club de France, il Bayerischer Yacht Club e il Turkish Offshore Racing Sports Club, mentre le squadre tricolori regateranno per il Circolo del Remo e della Vela Italia, lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, lo Yacht Club Rimini, il Vela Club Portocivitanova e, naturalmente, lo Yacht Club Costa Smeralda.
Il Circolo del Remo e della Vela Italia è stato il primo iscriversi con il Ker 46 Lisa R di Giovanni di Vincenzo e il Mat 12,20 Kuka di Franco Niggeler con Sandro Montefusco al timone e Simone Ferrarese alla tattica.
Il Royal Ocean Racing Club sarà rappresentato dal TP52 Ino Veritas di James Neville con Dean Barker alla tattica e dal GP42 Garm di Per Roman, mentre l’altro team del RORC sarà formato da Jolt 3, IRC 52 di Peter Harrison – detentore dell’Admiral’s Cup per lo Yacht Club de Monaco - e dal Carkeek 41 RAN di Niklas Zennstroem, campione europeo IRC in carica, con Adrian Stead alla tattica.
Lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa scenderà in acqua con il wallyrocket51 Rocket Nikka di Roberto Lacorte, con “Rufo” Bressani alla tattica e il Fast40+ Nola, Carkeek C40 MKIII degli armatori estoni Taavet Hinrikus e Margus Uudam.
Lo Yacht Club de France si presenta con Spirit of Lorina 2, Botin 52 di Jean Pierre Barjon, armatore francese habitué di Porto Cervo, e il ClubSwan 42 Raving Swan di Jérôme Stubler.
Lo Yacht Club Rimini sarà in regata con il TP52 Blue, tattico il portoghese Afonso Domingos, e WB IX, il nuovo XR 41 di Gianclaudio Bassetti, con Lorenzo Bodini alla tattica.
Il guidone del tedesco Bayerischer Yacht Club verrà portato dal TP52 Red Bandit di Carl-Peter Fortes, barca con una forte componente di giovani in equipaggio e vincitrice nel 2024 della Rolex Middle Sea Race e nel 2023 della Rolex Giraglia. Il suo compagno di squadra sarà il 43 piedi Neomind di Sascha Schröder con l’italiano Stefano Cherin alla tattica.
La squadra marchigiana del Vela Club Portocivitanova sarà formata dal TP52 Xio di Marco Serafini e dal ClubSwan 42 BeWild di Renzo Grottesi, con Michele Regolo alla tattica.
Il Turkish Offshore Racing Sports Club porta in regata il Botin 44 Albator 3 di Philippe Frantz e il HH42 Chacal di Vedat Tezman.
Infine il padrone di casa, lo Yacht Club Costa Smeralda, che sarà rappresentato dal socio Giovanni Lombardi Stronati, armatore di entrambe le barche che ne porteranno il guidone: Django WR e Django JP. Il primo è il wallyrocket51 già visto in regata all’Admiral’s Cup che sarà condotto dall’armatore Giovanni Lombardi Stronati coadiuvato dalla coppia Guillermo Parada e Vasco Vascotto all’afteguard. Il secondo è un Fast40+ timonato da Alberto Bolzan con Michele Ivaldi alla tattica. Si tratta del team che ha concluso al terzo posto l’Admiral’s Cup, ma alla Range Rover Sardinia Cup si presenta in Classe 2, con una barca più orientata alla performance pura che alla strategia di rating.
“Rappresentare i colori dello Yacht Club Costa Smeralda alla Sardinia Cup è per me un grande onore e una grande responsabilità”, ha spiegato Giovanni Lombardi Stronati. “Siamo qui per divertirci, perché alla fine questo è uno degli aspetti più belli della vela, ma lo faremo con un approccio competitivo e con la massima determinazione. Il livello della flotta è molto alto: tra gli avversari c'è anche il mio amico Peter Harrison, vincitore dell'Admiral's Cup dello scorso anno, mentre noi abbiamo chiuso al terzo posto, quindi sulla carta parte certamente tra i favoriti. Noi però arriviamo preparati e cercheremo di fare del nostro meglio. Abbiamo una squadra in costante crescita e confidiamo che, continuando a lavorare con questo impegno, prima o poi arriveranno i risultati attesi”.
|
|
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026