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LOUIS VUITTON TROPHY

Louis Vuitton Trophy, soffrono New Zealand e Azzurra

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red

Vela, Louis Vuitton Trophy - Quella che si è da poco conclusa è stata senza dubbio la giornata più spettacolare del Louis Vuitton Trophy Nice Cote d'Azur. Dopo il rinvio di ieri, infatti, il Comitato Organizzatore non poteva sperare in condizioni meteo migliori. Il pubblico in mare e i tanti appassionati che hanno seguito le regate al Louis Vuitton Trophy Village tramite il Virtual Eye (con un mix di immagini digitali e lunghi momenti di diretta televisiva), hanno vissuto tutta l'emozione speciale che trasmette lo sport della vela.
Il vento, ruotato da nord verso est, è aumentato con il passare delle ore, consentendo lo svolgimento di cinque match ricchi di colpi di scena e manovre sul filo del regolamento, che hanno obbligato gli umpire agli straordinari.

Lavoro duro per gli arbitri, quindi, iniziato con il duello che ha contrapposto Azzurra a Team Origin, tornati ad affrontarsi a meno di ventiquattr'ore dalla regata che aveva dato alla barca italiana il punto dell'1-0. Obbligati a vincere, i britannici si sono assicurati il successo già nelle fasi precedenti il via, grazie allo spregiudicato approccio tattico del binomio Ainslie-Percy, capace di infliggere due penalità all'equipaggio italiano. La posizione di Azzurra si è aggravata quando è arrivata un'ulteriore penalizzazione da parte del Comitato di Regata, per aver attraversato la linea di partenza in leggero anticipo.

Match chiuso sul nascere, quindi, e passaggio del turno affidato alla "bella", in programma domani mattina.
All'insegna dell'equilibrio anche il confronto tra Emirates Team New Zealand e la rivelazione russa Synergy. Quanti si aspettavano una vittoria facile per l'equipaggio di Grant Dalton e di Dean Barker, sono rimasti sorpresi nel vedere Karol Jablonski prendere l'iniziativa e affrontare l'avversario senza alcun timore reverenziale. Un atteggiamaneto che ha prodotto due regate caratterizzate da continui cambi di leadership, numerose proteste, collisioni e penalità.
Conclusosi con il momentaneo 1-1, il duello è continuato a terra: Emirates Team New Zealand ha infatti presentato una protesta contro Synergy, reo a suo dire di non aver evitato la collisione che ha deciso proprio a favore dei russi la seconda regata.

Queste le cronache dei tre macht di semifinale:

MATCH 1 - Emirates Team New Zealand batte Synergy di 20" (1-0)
Partenza mure a dritta per entrambe le barche, con i kiwi sottovento ai russi, che si sono difesi molto bene durante le fasi del pre-start. Dopo aver navigato a lungo paralleli, prima verso sinistra, poi verso destra, i team vanno all'incrocio. Synergy, che ha diritto di rotta, obbliga i kiwi alla virata e li tiene sotto controllo sino alla layline di sinistra. Alla boa di bolina si genera una posizione di stallo, con Karol Jablonsky che, sfruttando nuovamente il diritto di rotta, si libera dalla copertura di Dean Barker e inizia la prima poppa con due lunghezze di vantaggio sull'avversario. Dopo aver risposto a ogni tentativo di attacco di Emirates Team New Zealand, Synergy inizia la seconda bolina sulla destra del campo di regata, mentre i kiwi vanno a sinistra. I russi hanno due-tre lunghezze di vantaggio e concedono ai kiwi abbondante separzione. Emirates Team New Zealand trova un salto di vento favorevole e al primo incrocio della seconda bolina balzano al comando della regata con buon margine. Alla seconda boa al vento le barche, a causa di un nuovo salto di vento, tornano ad essere vicine, ma a guidare la regata sono i neozelandesi. Issato il gennaker Synergy va subito verso la sinistra del campo e sfruttando la maggior pressione del vento torna al comando, i kiwi però sono meglio posizionati rispetto alla linea di arrivo. Emirates Team New Zealand continua a perdere terreno e stramba, lasciando campo libero ai russi che avanzano verso il traguardo. Ennesimo colpo di scena: il vento salta ancora e l'equipaggio di Dean Barker torna ad avvicinarsi ai russi, chiamando acqua all'incrocio. Synergy stramba all'ultimo ma sbaglia la manovra e, attaccato da sottovento dall'avversario, straorza a poche centinaia di metri dall'arrivo. E' l'ultima emozione di una regata incredibile, vinta da Emirates Team New Zealand con un vantaggio di 20".

MATCH 2 - Team Origin batte Azzurra di 2'29" (1-1)
Vento che soffia ora da est sui 15-18 nodi e mare piuttosto formato. Pre partenza da dimenticare per Azzurra. L'equipaggio di Francesco Bruni, attaccato a più riprese da Ben Ainslie, subisce una doppia penalità da parte dei britannici e finisce OCS. Costretta a depenalizzarsi immediatamente e a ripartire, dopo pochi minuti di regata Azzurra è dietro di circa duecentocinquanta metri. Nonostante gli sforzi, il team italiano non riesce a riaprire i giochi. A metà della seconda bolina Team Origin conduce con un margine rassicurante. I britannici vanno così a conquistare il punto del pareggio con 2'29" di vantaggio su Azzurra, che nel corso dell'ultima poppa, complice l'importante moto ondoso, ha anche danneggiato il gennaker. Il confronto tra italiani e inglesi si deciderà quindi al termine del terzo match.

MATCH 2 - Synergy vs Emirates Team New Zealand di 50"
Il vento è teso e il mare mosso. Partenza favorevole a Emirates Team New Zealand che spinge Synergy verso destra difendendo la sinistra del campo di regata. Va comunque sottolineato che l'equipaggio di Dean Barker ha rimediato una penalità. Karol Jablonsky impegna gli avversari in una serie di virate e si mantiene a due-tre lunghezze di distanza. Vista l'intensità del vento i kiwi dovranno cercare di guadagnare terreno per essere sicuri di poter assolvere la penalità ricevuta in partenza. Durante la prima impoppata Synergy, che ha girato la boa al vento vicinissimo ai kiwi, si porta in posizione di attacco azzerando il distacco dall'avversario. Durante la seconda bolina Emirates Team New Zealand torna avanti di tre lunghezze e inizia la poppa conclusiva con un vantaggio di 26": restando così la situazione, la regata si deciderà sui secondi. Dean Barker pare avere un miglior feeling con il suo ACC e allunga ulteriormente il passo: i kiwi, a meno di un miglio dalla conclusione, hanno circa cinque lunghezze di vantaggio. Una piccola imprecisione in strambata consente a Synergy di tornare sotto all'avversario che rallenta vistosamente. Per evitare di rimediare una penalità, avvicinandosi troppi a Emirates Team New Zealand, i russi rallentano a loro volta e proseguono fuori dal campo di regata dove ingaggiano un duello ravvicinato con l'avversario. I kiwi vengono nuovamente penalizzati e Synergy va a conquistare il meritato punto del pareggio.


Nel corso della giornata si sono conclusi i match utili a definire la parte bassa della classifica. A conquistare il quinto posto davanti a BMW Oracle Racing, Artemis e TFS PagesJaunes sono stati i franco-tedeschi di All4One.


Risultati odierni
1 - Knock Out: BMW Oracle Racing batte TFS PagesJaunes di 1'26"
2 - Semifinale: Emirates Team New Zealand batte Synergy di 20" (1-0)
3 - Knock Out: All4One batte Artemis di 27"
4 - Semifinale: Team Origin batte Azzurra di 2'29" (1-1)
5 - Semifinale: Synergy batte Emirates Team New Zealand di 50" (1-1)

Programma di domani*
1 - Semifinale: Azzurra vs Team Origin
2 - Semifinale: Emirates Team New Zealand vs Synergy
* il programma proseguirà in base ai risultati dei match del mattino


20/11/2009 19:44:00 © riproduzione riservata






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