Ulises Vidal, sommozzatore professionista, tra i coralli lungo le coste dell'Honduras scopre una campana di bronzo risalente al XIV secolo. L'inspiegabile ritrovamento lo spinge a investigare, aiutato da un'archeologa messicana e da un medievalista spagnolo. Dopo un viaggio intorno al mondo alla ricerca di indizi, nella prima mappa del mondo completa della storia troveranno le prove che confermano la loro scoperta: i Templari raggiunsero le coste americane due secoli prima di Colombo... nascondendo laggiù un controverso tesoro.
Avvincente romanzo di avventure e intrighi, L'ultima cripta è attraversato da banditi, guerriglieri e cacciatori di tesori senza scrupoli che cercheranno di ostacolare in tutti i modi Ulises e i suoi compagni.
UN BRANO:
"Il frate aprì gli occhi e si trovò davanti la faccia del nostromo che, tra i rivoli d'acqua, gli urlò a pieni polmoni: "Andate di sotto! Qui è troppo pericoloso!".
Il frate scosse la testa e il nostromo rispose con una bestemmia tra i denti. Poi alzò le spalle e si gettò di nuovo nella tempesta.
Joan Calabona si inginocchiò sul tavolato del ponte e, aggrappandosi al corrimano della murata, riuscì a unire le mani in preghiera. Non era una posizione dignitosa, ma era il momento più adatto per farlo.
Si accorse che il prezioso anello, che gli era costato tanta fatica trovare, gli ballava al dito. Era dimagrito a tal punto che aveva dovuto fermare i calzoni con una corda e aveva visto la sua stessa magrezza riflessa nei corpi dei suoi compagni di traversata. Ma la paura di perdere quel simbolo che dava significato alla sua vita lo atterriva più della tempesta. Con difficoltà riuscì ad aprire un sacchetto di cuoio che portava appeso al collo e vi introdusse l'anello che lo identificava come l'ultima speranza dell'Ordine e che, per imperscrutabile volere della divina provvidenza, l'aveva portato, quella notte di inizio novembre, a pregare per la sua vita nel cuore di una bufera.
Chiuse gli occhi per astrarsi dal turbinio d'acqua e di vento, e pregando Dio per la propria anima e per quella degli sfortunati che lottavano per la loro vita in quell'inferno, udì, o meglio sentì nelle sue stesse viscere, un orribile schianto sotto di sé e seppe che la robusta cocca costruita per resistere ai più violenti maestrali del settentrione aveva detto basta e, ferita a morte, non sarebbe mai giunta a destinazione."
L'AUTORE:
Fernando Gamboa (Barcellona 1970) è sommozzatore, pilota e instancabile viaggiatore. Senza fissa dimora e senza auto, investe tutto il suo denaro per conoscere il mondo. Vive tra la Spagna, l'America Latina e l'Africa. E' scettico, curioso e devoto del carpe diem. Finalista del premio "Grandes Viajeros" con il libro Corazon Maya.
L'ULTIMA CRIPTA
Il Punto d'Incontro edizioni
Romanzo
Pagine: 416
Prezzo: € 17,90
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio