Presentare un libro di questo genere che parla di Mare ma anche di navigazione, di naviganti e di possibilità riabilitative attraverso un elemento primordiale che può far ampliare la coscienza, è una bella occasione per riflettere sulle reali dimensioni dell'uomo, della sua fragilità e delle sue possibili risorse.
Il mare nasce, fa morire e (ri) nascere, regala un sentimento oceanico, il mal di mare, i naufragi, il vento, la calma piatta, le burrasche, i pirati, gli ammutinamenti, la giusta distanza e la sindrome dell'altro. Dà spazio a chi vuol navigare solitario, o chi vuol confrontarsi con un gruppo ristretto e provare a cooperare o escludere, escludersi o farsi esclude re. La sperimentazione sulla vela terapia, prima e unica (scientificamente parlando) in Europa, portata avanti dall'autore e dell'Associazione "Mare Aperto" fin dal 1989, è stata un sasso nello stagno per stimolare altre associazioni non lucrative verso questa complessa navigazione che riesce sempre a emozionare i partecipanti, dai "pazienti" agli operatori, dagli psicologi agli skipper, che hanno accettato la sfida di conquistare con il "ben di mare" delle disabilità che si sentivano escluse aprioristicamente da alcune possibilità creative e ricreative riservate prima alla maggioranza (deviante) che se lo poteva permettere. Alcuni test usati sono del tutto originali, studiati appositamente per questa difficile sperimentazione, con la partecipazione di operatori e servizi pubblici (ASL) e convenzionati che hanno avuto fiducia nel progetto.
L'autore si interessa di Psicologia e Psicoterapia da più di quarant'anni e da più di trenta di Vela e di Windsurf. Dirige l'Istituto di Psicoterapia PsicoUmanitas (Scuola di Formazione per Psicoterapeuti, riconosciuta dal MIUR) e presiede la Società Italiana di Psicologia che quest'anno compie i cento anni dalla sua Fondazione.
La presentazione alla stampa avverrà il 25 febbraio 2010 h. 19,00 presso la Libreria Internazionale Il Mare – via di Ripetta 239 Roma.
Grande protagonista per l'Italia è stato l'impeccabile Mattia Saoncella, che conquista il titolo mondiale Under 19 al termine di un campionato dominato praticamente dall'inizio alla fine
L'Italia si presenta all'appuntamento conclusivo con grandi ambizioni grazie a Mattia Saoncella e Luca Pacchiotti, che chiudono al comando le rispettive classifiche e conquistano l'accesso diretto alla Grand Final con un prezioso match point di vantaggio
A brillare ancora una volta è stato l'azzurro Mattia Saoncella, sempre più protagonista nella categoria Under 19 maschile. Il giovane italiano ha disputato cinque prove di Upwind Sprint confermandosi il punto di riferimento della flotta Gold
L'italiano Claudio Demartis è stato il grande protagonista della regata grazie alla vittoria assoluta sul traguardo, confermando l'ottimo momento del suo equipaggio dopo il recente record stabilito nella Brindisi-Corfù.
Mille miglia nautiche da Cherbourg-en-Cotentin a Lorien da affrontare in solitario, lungo una rotta che attraversa alcuni dei passaggi più iconici e impegnativi della vela offshore europea
A Gizzeria sono state nove le prove disputate in totale nella prime due giornate di regata nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento Hang Loose Beach
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
Per gli appassionati italiani l'attenzione sarà soprattutto rivolta alla Class40, la flotta più numerosa della manifestazione con 36 iscritti, dove competono Luca Rosetti, Andrea Fornaro e Matteo Sericano
In Germania l’equipaggio misto della Società Canottieri Garda Salò si conferma tra i più forti al mondo
Tre giorni di grande vela in quello che è considerato uno dei campi di regata più belli di tutto il Mediterraneo, con organizzazione della classe Cape 31 insieme allo Yacht Club Toscana