15 giugno 1972. È sufficiente un minuto perché la goletta Lucette, attaccata da un branco di orche nel mezzo del Pacifico, affondi. A bordo un agricoltore scozzese con la moglie, tre dei loro quattro figli e un giovane studente gallese, che a malapena hanno il tempo di gonfiare il canotto, assicurarlo a un battellino a motore per trainarlo e caricarvi una minima parte delle provviste e dell’acqua a disposizione. Restano soli nella distesa oceanica, senza una carta nautica o strumenti di navigazione.
Naufraghi nel deserto blu è l’avvincente resoconto, narrato in prima persona dal suo protagonista, del naufragio della Lucette e dei quasi quaranta giorni che seguirono, prima che Dougal Robertson e la sua famiglia fossero tratti in salvo da una nave giapponese. Soli in pieno oceano, in perenne bilico tra speranze e delusioni, in balia di onde colossali, bonacce, squali e burrasche.
Oltre a essere ormai un classico del genere, Naufraghi nel deserto blu è diventato anche un film per Hollywood.
L’AUTRICE:
Dougal Robertson (1924-1992), scozzese di Edimburgo, si arruola dopo gli studi nella Marina mercantile britannica. Alla fine della carriera si ritira con la moglie e i figli in una fattoria, dedicandosi all’agricoltura. Fino al 1971, quando deciderà di riprendere la via del mare, insieme alla famiglia, per circumnavigare il globo a bordo di Lucette.
NAUFRAGHI DEL DESERTO BLU
Dougal Robertson
Traduzione di Dora di Marco
Nutrimenti
Collana: Transiti Blu
Pagine: 256
Prezzo: € 16,00
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