Il manifesto marittimo ricostruisce un storia, che è artistica e culturale, umana e industriale insieme. Artistica perché naturalmente vi è un'evoluzione del design.
L'immagine della nave che fa la sua comparsa nel XX secolo accompagnata da informazioni sulle rotte servite, assumerà un'importanza crescente dal punto vista grafico e visivo nei manifesti Art Nouveau. Nella successiva grande epoca Art Déco, maestri come Cassandre firmano opere - come per il Normandie o l'Atlantique - che rimangono nell'immaginario. Infine, nel dopoguerra e sino alla fine delle rotte transatlantiche, il manifesto si adatta nuovamente al gusto del momento, quello dell'arte moderna. È una storia culturale e umana perché, per più di un secolo, i transatlantici sono stati l'unico mezzo per viaggiare da un continente all'altro: «the only way to cross!»
come scrive lo storico John Graham Maxwell. Milioni di passeggeri si sono serviti delle rotte transatlantiche, dai milionari che alloggiavano nelle suite dagli arredi da favola sino agli emigranti in cerca di un futuro migliore, ammassati in terza classe. Ma vi erano anche i funzionari coloniali, i militari, i commercianti, i turisti... folle di persone hanno viaggiato su queste navi, le più grandi macchine da trasporto che l'uomo abbia mai costruito.
Infine storia industriale, perché i transatlantici costituivano le «vetrine» dei loro rispettivi paesi, mettendone in opera tutte le capacità tecnologiche. Gli interni dal canto loro, riflettevano i più recenti progressi, sia artistici che tecnici: si
pensi ad esempio al Normandie, i cui arredi erano opera dei migliori artisti dell'epoca. Questo libro vuole raccontare la
storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici attraverso i manifesti pubblicitari. Un intero secolo di avventure marittime e sociali è rievocato attraverso le storie artistiche, culturali, umane e industriali. In questo volume sono riprodotti più di cento manifesti, dalle prime riproduzioni delle imbarcazioni del XIX secolo proseguendo verso
l'Art Nouveau e l'Art Déco.
Il Titanic, il Conte di Savoia, l'Imperator, l'Elisabethville, il Majestic, il Normandie, l'Atlantique, il Queen Mary, il
Nieuw Amsterdam: sono qui rappresentate tutte le navi mitiche che hanno fatto parte della storia straordinaria - a
tratti incredibile - delle compagnie marittime. Questi manifesti destinati a far sognare il pubblico di allora fanno sognare ancora oggi.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità