Siamo nel sedicesimo secolo, l’Europa è dilaniata da guerre interne: l’Impero ottomano avanza fino alle porte di Vienna mentre le acque e le coste del Mediterraneo sono martoriate dagli attacchi dei pirati barbareschi . Il nome del pirata Dragut, feroce, spietato e astuto come pochi, comincia a correre di bocca in bocca come una maledizione. L’intera Cristianità lo cerca per i suoi crimini ma un uomo più di tutti gli dà la caccia: è l’Ammiraglio genovese Andrea Doria. A lui e alla sua famiglia spetterà di inseguirlo e combatterlo in un susseguirsi di avventure mozzafiato narrate in prima persona dai protagonisti. Dragut e l’Ammiraglio, ma anche gente comune e sovrani prestano la loro voce per raccontare quello che veramente accadde in quegli anni.
La Storia però è un filo aggrovigliato e in mezzo ai capitoli con le avventure di Dragut, si inseriscono brevi storie ambientate ai giorni nostri fino all’ultima, inquietante e rivelatrice che, a ritroso, getterà la sua ombra oscura su tutte le pagine del libro, sulla Storia già scritta e su quella che si scriverà in futuro.
UN BRANO:
"Sono rimasto attaccato alla vita come una patella al suo scoglio e, questo, non c’è amico o nemico che non lo sappia, da una sponda all’altra del mediterraneo. Oggi il nome che porto brilla di gloria. E poi sono ricco. Lo dico con orgoglio perché l’oro non cresce mica sulle piante. Mi ci è voluta una vita intera di razzie e guerre per avere quello che ho.
Dicono di me che sono invincibile perché sono senza pietà e ho la furbizia di capire da che parte tira il vento, specie con gli esseri umani. Anche se contro i nazareni combatto in nome di Allah, non so se in tutto questo lui c’entra qualcosa, se io ero nei suoi progetti. Di una cosa sono certo: quello che ho me lo sono guadagnato con la mia spada e le mie galere. E poi sono ancora tutto intero. Voglio dire: ho il corpo coperto di cicatrici, ho perso qualche dente, ma non mi manca niente. Continuo ad avere due braccia, due gambe e due occhi che ci vedono come quando ero un ragazzo. Tutto questo, per un pirata, è già molto. Posso essere contento.
Eppure quando navigo da queste parti mi sento vecchio, tutta la mia vita comincia a girare come un vortice."
L’AUTRICE:
Anna Spissu è nata a Chiavari, in Liguria, nel 1959 e vive a Milano. Laureata in Giurisprudenza, ha lavorato per molti anni come fiscalista in una multinazionale milanese e continua a occuparsi di numeri. Ha dall’infanzia una smodata passione per la poesia ma ha scritto anche molti racconti. Ha pubblicato il libro di poesie Il rumore del tuono (Manni, 2002) e un suo racconto è stato pubblicato nell’antologia Racconti nella rete (Newton & Compton Editore, 2005).
IL PIRATA E IL CONDOTTIERO
Le avventure del pirata Dragut contro la stirpe dei Doria
Corbaccio
Narrativa
Collana: Narratori Corbaccio
Pagg. 192
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