Gibilterra, 1815: tutti gli occhi sono puntati all’orizzonte, sulla media distanza, dove una nave ammiraglia inglese ha appena virato, mettendosi con mure a dritta. Un’insegna familiare sventola sull’albero maestro: quella del comandante Jack Aubrey.
In città lo attende un nuovo incarico, qualcosa che metterà a dura prova lui e il suo equipaggio. Napoleone è da poco fuggito dall’Elba e sta raccogliendo consensi, vuole tornare al potere. Anche nelle remote terre arabe qualcosa sembra covare nell’ombra: forse un’alleanza musulmana che pare spalleggiare Bonaparte, e che coinvolge gli Stati della Barberia, Algeri, Tunisi, persino il Marocco e il piccolo regno di Azgar. Non c’è che dire, il quadro è a dir poco disastroso: l’Inghilterra deve correre ai ripari, se non vuole essere travolta. Ma come? A Aubrey non resta che partire per una nuova missione sull’amata Surprise, con l’aiuto dell’amico di sempre, il chirurgo di bordo Stephen Maturin, e del nuovo arrivato, il dottor Jacob, un giovane che vanta una perfetta conoscenza del turco e dell’arabo, oltre ad amicizie altolocate.
IL BRANO:
"Era il mercantile più arretrato a illuminare la baia, senza dubbio un tiro del nemico aveva attraversato la santabarbara, ma anche senza la luce dell’incendio, il chiaro di luna, il cielo sereno e i bagliori dei cannoni rendevano la scena perfettamente visibile. Jack Aubrey dette il segnale di impegnarsi in combattimento in modo autonomo, enfatizzando l’ordine con due colpi di cannone, poi lanciò la Surprise verso ìo sciabecco che sembrava al comando del naviglio corsaro: i mori non avevano un allineamento di battaglia distinguibile, ma su quello sciabecco sventolavano vessilli rossi e color bronzo.
Si incontrarono, navigando con il vento al traverso, la Surprise con mure a dritta, lo sciabecco con mure a sinistra. Quando ognuna fu a cinque quarte dal mascone dell’altra, Jack mise a collo il parrocchetto e gridò: «Quando il rollio comincia a farci abbassare, fuoco da prua non appena a tiro!»
Lungo il ponte i serventi ai pezzi, curvi e immobili, il capo pezzo con l’asta porta miccia in mano, scrutavano lungo la canna, ufficiali e allievi a distanza regolare l’uno dall’altro."
L'AUTORE::
Patrick O’Brian (pseudonimo di Richard Patrick Russ, 1914-2000) amava definirsi un irlandese di nazionalità britannica. Dopo la guerra, durante la quale si arruolò nei servizi segreti inglesi, si dedicò interamente al suo sogno: la letteratura. Raggiunse il successo grazie al fortunatissimo ciclo di romanzi storici incentrati sulle avventure di mare del capitano di corvetta Jack Aubrey e del suo amico, e medico di bordo, Stephen Maturin. I personaggi della serie sono stati portati sullo schermo da Peter Weir nel film Master and Commander. Sfida ai confini del mare, con Russell Crowe
I cento giorni
Patrick O'Brian
Longanesi
Collana: la Gaja scienza
pp. 304
€ 16,60
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record