Si conclude con il ritrovamento dell'IMOCA 60 SMA la brutta avventura dello skipper francese Paul Mailhat iniziata il 15 dicembre scorso con un incidente a bordo, avvenuto al largo delle Azzorre, che gli era costato una dolorosissima frattura del bacino e quella di una costola. Caduto a causa di un'onda che aveva provocato un'improvvisa accelerazione della barca, lo skipper era rimasto a bordo una notte intera prima di poter essere raggiunto dai soccorsi. Per fortuna Paul, a prezzo di enormi dolori, era riuscito ad infilarsi la muta di sopravvivenza, perché le operazioni di soccorso non sono andate proprio nel modo migliore. La Marina Portoghese aveva inviato una prima squadra di soccorso con un pattugliatore via mare. Due uomini, senza alcuna barella , avevano sollevato Paul calandolo in un gommone, nonostante l'atroce dolore provocato dalla frattura del bacino. Ma i problemi non erano affatto finiti. Nel tentativo di trasbordo sull'unità militare, il gommone si era rovesciato e i tre uomini erano finiti in acqua. Solo a quel punto era intervenuto un elicottero che recuperava Paul Mailhat calando finalmente una barella rigida. Ora la barca è stata ritrovata a circa 100 miglia a sud ovest dell'Irlanda. Incredibilmente ha ancora l'albero e due marinai dell'equipe di Michel Desjoyeaux, che è il proprietario dello scafo, l'hanno armata per raggiungere il porto più vicino o, se le condizioni meteo lo permetteranno, direttamente la Francia.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento