Il Défi Azimut ha decretato questa mattina alle 7:51:46 il suo vincitore, Charal, l'Imoca 60 di Jérémie Beyou e Christopher Pratt. Dietro di lui le posizioni per il podio sembrano consolidate, ma la corsa non è ancora finita. A 8 miglia dal traguardo c'è PRB, con Kevin Escoffier e NIcolas Lunven e a 14 miglia 11th Hour con Charlie Enright e Pascal Bidegorry. Giancarlo Pedote e Anthony Marchand con Prysmian sono quindicesimi a 59 miglia, e all'arrivo capiremo come mai hanno perso un bel po' di posizioni. Ma il gruppone centrale è bello compatto e la situazione potrebbe ribaltarsi di nuovo. Chi ha vinto, ovvero Charal, è stata definita una "macchina da guerra", con un'accelerazione brutale, un controllo impressionante a... tanta acqua a bordo. Un piccolo video che abbiamo inserito sulla pagina facebook di ItaliaVela lo dimostra appieno. A Jérémie c'è voluto un anno per imparare a domare "la bestia", a modificarla, a fare i rifare sempre gli stessi movimenti per capire come prendere il meglio. Un anno ben speso!
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita