Il Défi Azimut ha decretato questa mattina alle 7:51:46 il suo vincitore, Charal, l'Imoca 60 di Jérémie Beyou e Christopher Pratt. Dietro di lui le posizioni per il podio sembrano consolidate, ma la corsa non è ancora finita. A 8 miglia dal traguardo c'è PRB, con Kevin Escoffier e NIcolas Lunven e a 14 miglia 11th Hour con Charlie Enright e Pascal Bidegorry. Giancarlo Pedote e Anthony Marchand con Prysmian sono quindicesimi a 59 miglia, e all'arrivo capiremo come mai hanno perso un bel po' di posizioni. Ma il gruppone centrale è bello compatto e la situazione potrebbe ribaltarsi di nuovo. Chi ha vinto, ovvero Charal, è stata definita una "macchina da guerra", con un'accelerazione brutale, un controllo impressionante a... tanta acqua a bordo. Un piccolo video che abbiamo inserito sulla pagina facebook di ItaliaVela lo dimostra appieno. A Jérémie c'è voluto un anno per imparare a domare "la bestia", a modificarla, a fare i rifare sempre gli stessi movimenti per capire come prendere il meglio. Un anno ben speso!
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore