Francia, Russia, Austria sono le tre Nazioni sul podio della prima serie di regate della Coppa Europa del trimarano Weta, barca neozelandese adatta anche ai velisti con disabilità, che si sta correndo nelle acque del Garda di Lombardia, al largo della penisola di Campione, località che ospita la base di Univela Sailing.
La classifica, dopo la prima giornata, vede in testa il francese Remy Landier e Anne Etienne. Secondo è il russo Pavel Savenko, terzo l’austriaco Rudolf Brauer. Seguono l’altro russo Alexy Semenov e il francese Christian Chapelin. Interessante il parterre delle Nazioni in acqua che fino a martedì si affrontano nella Coppa Europa di questo trimarano, il Weta, “ragno” nello slang della Nuova Zelanda, capace anche di far navigare velisti con disabilità varie e che si candida per le Paralimpiadi di Parigi 2024 quando la vela tornerà nel programma.
Le Regata che si stanno correndo con la brezza dell'Ora pomeridiana, il vento "gagliardo" come lo definì Wolfang Goethe nel suo "Viaggio in Italia".
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni