Vela, Global Ocean Race - La flotta dei Class 40 partecipanti alla Global Ocean Race prosegue nella sua traversata dell’Oceano Indiano nei 40 ruggenti. I leader hanno ormai facoltà di scende un po’ più a sud, avendo oltrepassato il limite Est della porta di sicurezza dei ghiacci. Conrad Colman e Sam Goodchild restano in testa alla flotta. Dietro di loro, Ross e Campbell Field hanno avuto un problema con il loro spinnaker durante un temporale con raffiche di 48 nodi. In terza posizione Halvard Mabire e Miranda Merron hanno deciso di puntare verso nord per evitare un serio colpo di vento a sud-ovest dell’Australia.
Tutta la flotta ha subito comunque forti raffiche di vento e molti skipper segnalano danni. Marco Nannini e Hugo Ramon, su Financial Crisis, hanno ballato forte con qualche danno, ma l’incidente più serio è capitato ai neozelandesi Ross e Campbell Field su BSL.
Nella notte tra domenica e lunedì il loro Class 40 avanzava con un vento tra i 20 e I 30 nodi quando è arrivato un temporale con raffiche di 48 nodi. Tutto questo è accaduto verso mezzanotte, quando la notte australe, seppur breve, era più scura. Il vento sembrava stabilizzarsi e Ross Field era sceso all’interno per riposarsi. Di colpo, allertato da un grido nella notte, Ross era dovuto risalire velocemente. Campbell era alla barra, ma la barca sembrava fuori controllo. Una forte pioggia si stava abbattendo sul ponte e per il rumore del mare non si sentiva nulla e non si riusciva a comunicare. In quel caos lo spinnaker era ancora su ed in quelle condizioni non era possibile fare nulla per ammainarlo. La pressione sullo scafo era enorme e l’unica soluzione è stata quella di tagliare velocemente le scotte per preservare il sartiame. BSL ha continuato ad avanzare con lo spi che svolazzava e i due hanno dovuto attendere che tutto si calmasse per poterlo recuperare. Il bello è che in tutto questo stress la vela ha resistito benissimo.
Questo incidente ha permesso ai leader Conrad Colman e Sam Goodchild su Cessna Citation di consolidare il loro vantaggio in testa alla flotta. Infondo alla flotta, Phesheya Racing è stata la prima a risentire degli effetti di una nuova perturbazione. Ma l’equipaggio è contento che il pilota automatico abbia ripreso a funzionare e sta realizzando punte di 18 nodi surfando sulle onde. Plu a sud e con un vantaggio di circa 300 miglia sui Sud-Africani, Marco Nannini e Hugo Ramon su Financial Crisis hanno subito un forte colpo di vento con raffiche di 55 nodi. Gli strumenti del vento in testa d’albero hanno smesso di funzionare scatenando l’ira di Nannini contro il fornitore. Il sistema si era già guastato nella prima tappa ed era appena stato riparato a Cape Town. A bordo devono però mantenere la calma e appena possibile salire in testa d’albero per installare il sistema di rispetto, perché il pilota automatico ha bisogno dei dati della stazione.
Classifica alle ore 8:00
1. Cessna Citation: a 1689 miglia dall’arrivo
2. BSL a 190 miglia
3. Campagne de France a 628,1 miglia
4. Financial Crisis a 1152,8 miglia
5. Phesheya-Racing a 1507 miglia
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