E' passata poco piu' di una settimana dalla partenza della Global Ocean Race e dopo una breve pausa dopo la burrasca di alcuni giorni fa stiamo di nuovo navigando in condizioni durissime, 30-35 nodi di vento sul muso, mare in continuo deterioramento, barca che sbatte sulle onde, sottocoperta
il moto e' violentissimo ed anche le operazioni piu' semplici richiedono tempi infiniti.
Due barche si sono ritirate dalla regata per via delle condizioni particolarmente dure e anche questa seconda burrasca si sta dimostrando impegnativa per il team sudafricano di Phesheya Racing, costretto oramai da ore a mettersi alla cappa (manovra che consente di fermare la barca e superare condizioni meteo estreme). Noi proseguiamo a denti stretti, certo stiamo prendendo davvero tante mazzate, a sud di noi gli iceberg, a nord la tempesta, a est capo horn. La terra piu' vicina e' oramai a oltre 1000 miglia di distanza e fra poco sara' piu' breve proseguire che tornare indietro, quindi teniamo duro.
Facciamo turni di 6 ore svegli e 6 ore in cuccetta, ma una volta sdraiati dormire diventa difficile con la barca che sbatte continuamente, e' come andare in bici su una strada piena di buche.
Le previsioni per fortuna danno la situazione generale in miglioramento fra circa 12 ore, dovremmo poi avere condizioni piu' ragionevoli per qualche giorno.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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