Italia Yachts, il prestigioso brand del Made in Italy prepotentemente emergente sui mercati nazionale ed internazionali, procede spedito verso gli obiettivi di espansione.
Il Cantiere, che grazie all’ingresso della holding della famiglia Vitulano ha potuto investire in un anno il 50% del valore della produzione, ha già avviato i passi necessari per raggiungere importanti obiettivi di crescita. Quelli che, dopo pochi mesi, hanno portato in questa prima parte dell’anno ordini per 14 unità tra i 10 e i 15 metri
Il mercato che Italia Yachts vuole espandere, con particolare focus sul Nord America, è assestato su un 65% di vendite in Italia e il 35% all’estero, con presenze in Australia, Stati Uniti, Cile, Estonia, Romania, Danimarca, Germania, Francia e Hong Kong. Per raggiungere gli obiettivi il Cantiere in questa parte dell’anno è impegnato direttamente nei saloni di Sydney, Cannes, Genova e Düsseldorf per presentare i nuovi modelli ed essere coinvolgenti nel proprio mood.
La linea indicata dall’ AD Francesco Pisciotta è chiara: proseguire nella costante riorganizzazione e razionalizzazione della produzione, del customer - dall’armo alle vele, dall’accoglienza alla consegna dell’imbarcazione - della commercializzazione, e di tutto il mondo sportivo legato alle regate, sfruttando l’ esperienza di tutte le professionalità che operano nel Team di Italia Yachts.
“ Abbiamo spostato la sede nel cuore della laguna di Venezia a “ Le Saline” sito con un complesso di servizi all’avanguardia, immerso nella storica isola di Chioggia dove sorgeva uno dei cantieri navali più vecchi d’Italia, perché lì operano maestranze artigiane di grande esperienza. Questo ha consentito l’ampliamento della capacità produttiva, con la nascita della falegnameria interna condotta da un ebanista di indubbio valore, per garantire la qualità nell’allestimento di ogni singola imbarcazione. Parallelamente si è lavorato sul concentramento delle forze dedicate alla pianificazione e alla vendita, nel quartier generale di Chioggia, guidate da Franco Corazza, mentre Daniele de Tullio, oltre a seguire tutte le operazioni legate al mondo delle regate, da tempo è già attivo sviluppo del mercato e dell’assistenza nelle americhe. Lo spostamento della sede di IY, ora nelle immediate vicinanze della storica veleria di Franco Corazza e Marco Schiavuta, ha reso possibile la sinergia tra le attività per tutto ciò che riguarda il sail & rigging “ spiega Pisciotta che, oltre allo sviluppo del mercato, vede tra gli obiettivi l’assistenza all’armatore a 360 gradi.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
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