Vela, mondiale Tornado - Darren Bundock e Glenn Ashby si sono riconfermati Campioni del mondo del catamarano Tornado. Cinque 5 successi in altrettante gare, lo scarto di un nono, quasi una passeggiata per l'australiano Darren Bundock che arriva così al suo settimo mondiale, mentre per Glenn Ashby è solo il terzo. Ashby avrà di che consolarsi comunque con la partecipazione alla prossima Coppa America, visto che nel team di "Bmw-Oracle Racing" di San Francisco è lo specialista dei multiscafi. Bundock precede nella classifica finale del Mondiale 2009, gli austriaci Tom Zajac e Tom Czajk, terzi i greci Iordanis Paschalidis e Konstatinos Trigonis, quarta la "dama" belga Carlojin Bouwer con il prodiere Jeroen van Leeuwen, quinti i russi Pavel Kalinchev e Sergey Dzhiembaev. Gli italiani sono finiti decimi con Lorenzo Sclavi e Paolo Reggio dello Yacht Club Italiano di Genova, 11° con i fratelli Paolo e Fabrizio Clemente dello Yacht Club Bracciano Est. Oggi il vento del Garda ha tradito le attese. La manifestazione è stata co promossa dai Circoli Vela di Gargnano e Toscolano-Maderno. Domani scatta sul Garda, sempre da Toscolano e Gargnano, la 59a edizione della Centomiglia velica, un giro di tutto il Lago che vedrà al via 300 imbarcazioni con velisti di 22 nazioni, i monocarena in gara nel Trofeo Conte Alessandro Bettoni, i multiscafi nella MultiCento-Trofeo Giorgio Zuccoli, infine i diportisti ed i progetti di vela terapia alla CentoPeople patrocinata dal Segretariato Sociale della Rai.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore