Si è svolta oggi, presso il cantiere di Muggiano (La Spezia), la celebrazione del ventesimo anniversario dell’impresa del “Destriero”, l’imbarcazione più veloce del mondo che attraversò l’Atlantico nel 1992 stabilendo un record ancora oggi imbattuto.
Il monoscafo, costruito nel 1991 in meno di un anno da Fincantieri, percorse 3.106 miglia nautiche, dal Faro di Ambrose Light a New York sino al faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly in Inghilterra, senza rifornimento in 58 ore alla velocità media di 53 nodi (con punte di 70), riconquistando il Blue Ribbon (Nastro Azzurro) assegnato nel 1933 al mitico transatlantico “Rex”.
All’evento sono intervenuti tra gli altri, Corrado Antonini, Presidente di Fincantieri, Cesare Fiorio, responsabile del programma Destriero Challenge e Aldo Benedetti, comandante in seconda del Destriero.
Il Destriero, realizzato nei cantieri di Muggiano e Riva Trigoso, è stata la più grande nave in lega leggera mai costruita, uno dei mezzi navali con la più alta concentrazione di efficienza, potenza e tecnologia. Con i suoi 67 metri di lunghezza, una larghezza di 13 e i suoi 60 mila cavalli di potenza poteva raggiungere una velocità media superiore ai 60 nodi. Un vero record, un orgoglio italiano, una conquista frutto di un bagaglio di esperienze nella costruzione di navi acquisito da Fincantieri in oltre due secoli di storia. Il Destriero ha infatti rappresentato per Fincantieri l’inizio alla produzione di una nuova generazione di mezzi per il trasporto veloce via mare con conseguenti benefici dello sviluppo commerciale.
La sfida del Destriero nasce con l’obiettivo di superare i record stabiliti nell’attraversamento dell’Atlantico, premiati dal 1838 con il Nastro Azzurro. Il riconoscimento del Nastro Azzurro sarà ufficializzato dal 1935 con il trofeo Hales Trophy, su proposta del deputato inglese Harold Hales. Secondo il regolamento istituito potevano partecipare alla competizione le navi mercantili che nel corso della traversata atlantica, da Est ad Ovest, rispondevano a determinati requisiti: avessero avuto a bordo posta, passeggeri paganti e un equipaggio di professionisti. L’impresa del Destriero si pone nella scia di questa tradizione; la sua sfida dell’Atlantico nasce dalla passione per la tecnologia navale, del principe ismailita Karim Aga Khan, che si farà promotore dell’iniziativa, sostenuto dai più significativi testimonial della realtà industriale e culturale italiana del tempo, dalla Fiat di Gianni Agnelli, dall’IRI di Franco Nobili a numerosi altri sponsor.
Per l’occasione è stata allestita un’esposizione fotografica, a cura della Fondazione Fincantieri, che celebra l’impresa del cantiere, della nave e del suo equipaggio.
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