Il week end del 12 e 13 aprile grazie all’organizzazione del Circolo Velico Torre del Lago presieduto da Massimo Bertolani, si è disputata sul lago di Massaciuccoli la prima prova di Coppa Italia 2025 della Classe Dinghy 12’. E nonostante il ventone, che ha sfiorato i limiti degli 8 m/s, oltre i quali i Dinghy devono rientrare in porto, e nonostante la pioggia incessante del secondo giorno, si è riusciti infatti a concludere le 5 prove in programma. Due le regate corse sabato e tre domenica, queste ultime tanto impegnative da far desistere una parte di concorrenti. Una prima tappa del circuito molto gettonata, con ben 60 Dinghy che hanno invaso pacificamente gli spazi del circolo, sotto la chioma protettiva dei grandi pini che in passato hanno accompagnato il lavoro del Maestro Puccini e quello del grande Valentijn Mankin che considerava questo lago un’ottima base per allenamento.
Grande la battaglia in acqua, dove non sono mancate scuffie e incontri troppo ravvicinati. Alla fine ha vinto la tappa e il Trofeo Mankin Emanuele Tua con il DB Marine Orietta Mia a un solo punto di distacco da Giovanni Boem che con il Sant’Orsola vintage Ochin de Medulin è stato con tre primi il mattatore della seconda giornata. A seguire il “giovane” (per la Classe) under 40 Antonio Iacometti con la barca dell’associazione Always AICD, Gin Gazzolo della Flotta del Tigullio con Pallino, primo Master, l’ottimo Mimmo Bottiglione della Flotta Pugliese con Giove della Marina Militare, il compagno di Flotta Andrea Micheli con Urca. Primo dei Classici è arrivato Fabio Mangione con Nashira, tallonato dagli altri classici Damina di Alberto Patrone e Carlo III di Giorgio Puccini. Primo dei SuperMaster over 75, Vincenzo Penagini con Plötzlich Barabba, prima Lady il Segretario di Classe Francesca Lodigiani con Cavallo Indomito, 27°, che ha superato l’ eterna avversaria Maria Elena Balestrieri, rimasta coinvolta in una collisione che le ha impedito di correre le ultime due prove, primo Legend Paolo Corbellini con Rusty Pelican.
Venerdì sera, la vigilia, presso il Grand Hotel Royal di Viareggio la Classe aveva invece celebrato quello che tradizionalmente viene chiamato il Dinghy Day, una giorno in cui si tiene l’assemblea annuale, si consegnano i premi dei circuiti nazionali, si svela il nome del Dinghista d’Oro dell’anno e si conclude con una grande cena. Da segnalare che la Coppa Italia 2024 è stata vinta con Alberto Patrone, che ha prevalso anche nel Trofeo Dinghy Classico, il che significa che un Dinghy Classico la scorsa stagione si è imposto sui Dinghy Moderni nel circuito in cui la classifica è unica. E lo stesso è accaduto nella Ranking List 2024 , che ha visto al vertice Andrea Falciola con Absoluyely Free, un Dinghy Classico anche in questo caso col quale Andrea ha conquistato pure il Trofeo Internazionale George Cockshott. Chiudiamo con il Dinghysta d’Oro, premio assegnato dal 2011 che ha visto vincitori illustri come Paolino Viacava, Dodo Gorla, Roberto Ballarin, Ugo Leopaldi, Enzo Falzotti e Roberto Sestini, Ubaldo Bruni, Vittorio s’Albertas, Titti Carmagnani, Vinz Penagini. Un riconoscimento che va al di là di qualcosa che è avvenuto nella stagione trascorsa in termini di risultati agonistici. Di fatto un premio alla carriera a chi ha mostrato affezione, passione e dedizione fuori dal comune alla Classe che per il 2024 è andato a Paolo Corbellini e Carlo Pizzarello, due “Legend”, membri del Consiglio Direttivo, che da tanti anni si sono messi a disposizione dedicando alla Classse tante qualificate ore del proprio tempo.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
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Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
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In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record