Vela, Global Ocean Race - Abbiamo passato due giorni d'inferno in una bolina che spero di dimenticare, con venti forza 8 e 9, a sbattere con la barca facendo pochissimo progresso, quando l'anemometro segnava 40-45 nodi fissi bisognava tenersi ai tientibene per non essere sbattuti in giro per la cabina.Finita questa bolina terribile, finalmente la bassa pressione, che determinava i forti venti da SE, si è progressivamente mossa verso SE e il vento è progressivamente girato, prima al traverso poi in poppa.
La bassa pressione però è ancora piuttosto vicina ed oggi siamo in forti venti portanti con raffiche di nuovo fino a 45 nodi. Finalmente le velocità sono raddoppiate e filiamo veloci verso Wellington. Il mare però è in deterioramento, le onde sono sempre più grandi e le grandi planate, che in principio emozionano, ora iniziano a preoccupare un po'. Una in particolare ci ha lanciato a oltre 20 nodi. Arrivati al fondo della valle ci siamo piantati nell'onda successiva, la decelerazione è' stata violentissima, l'onda stessa che ci aveva lanciato si è franta sulla poppa della barca, Hugo è stato scaraventato dalla cuccetta ed ha preso una testata, ma nulla di grave. Un quintale d'acqua è entrato dallo sportello bagnando tutto sul tavolo da carteggio. Pochi minuti dopo una seconda... inevitabile. Un po' d'ansia ma ora sono passate già un paio d'ore dalla lavata e sembra tutto essere tornato normale senza ulteriori sorprese.
Quindi speriamo di goderci giusto una bella e veloce cavalcata per i prossimi 2-3 giorni senza ulteriori sorprese. Ironia della situazione è che essendo dietro al fronte freddo splende un bel sole che poco sembra avere a che fare con il vento e le onde che abbiamo.
Un grosso saluto dal mitico Oceano del Sud, i quaranta ruggenti terra di albatros e condizioni meteo da foto di copertina dei libri di Moitessier.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia
Si è conclusa l'edizione 2026 del raid riservato agli RS Feva. Vittoria per il Club Nautico Marina di Carrara davanti a Brenzone e Cervia
Superyacht Cup Palma, al via l'edizione del trentennale: venti maxi yacht pronti a sfidarsi nelle acque di Maiorca
Europei Finn: Bas de Waal vola in testa a Gdynia dopo una sola prova disputata. L'unico italiano in gara, Arkadii Kistanov (vicecampione della Finn Gold Cup 2025) , non è ancora riuscito a risalire la classifica dopo la difficile partenza del campionato
Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia