È previsto per domani alle 13:00 (15:00 ora italiana) lo start della seconda tappa della Défi Atlantique che vedrà “Alla Grande – Pirelli” salpare insieme agli altri Class40 dalle isole Azzorre verso La Rochelle in Francia: 1.250 miglia da percorrere a tutta velocità in circa quattro giorni.
“Per ora il meteo di questa seconda tappa si presenta abbastanza complesso e instabile”, dice Ambrogio Beccaria. “Dopo la partenza sulla coda di una depressione in esaurimento, si presenterà una zona di transizione che dovremo interpretare: sarà il momento decisivo per l’esito della regata. In tutti i casi ci aspettiamo una seconda parte di gara molto lenta perché sarà tutta di bolina, con poche rotazioni”.
Durante la prima tappa, Ambrogio e il resto dell’equipaggio hanno dovuto affrontare degli inconvenienti ai timoni (soprattutto il destro): la boccola alta si muoveva eccessivamente, provocando dei seri danni all'attacco sullo specchio di poppa.
“Abbiamo pensato di provare a ripararlo in mare”, spiega Ambrogio Beccaria, “ma sarebbe stato impossibile farlo rimanendo competitivi… ci saremmo dovuti fermare per almeno 24 ore. Abbiamo deciso dunque di navigare solo con il timone sinistro, dato che eravamo sempre mure a dritta. Solo una volta arrivati ci siamo resi conto che quello destro era davvero troppo rovinato. Ci siamo allora messi subito all’opera per ripararlo e...ce l’abbiamo fatta”.
Con la barca ferma in porto, Ambrogio Beccaria e il team di “Alla Grande – Pirelli” sono riusciti a risolvere i danni prima della partenza della seconda tappa.
“Abbiamo centrato l'obiettivo di partire insieme agli altri Class40. È stata una lotta contro il tempo, ma grazie all’impegno e alla passione di tutti i membri dell’equipaggio siamo riusciti a riparare la barca. “Alla Grande – Pirelli” potrà di nuovo esprimere il suo potenziale al 100%”, conclude Beccaria.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza