Si è svolta a La Baule in Francia, dal 17 al 21 ottobre scorsi, la settima e ultima tappa del Red Bull Foiling Generation, il circuito riservato a giovani velisti tra i 16 e i venti anni. Il circuito giunge così alla conclusione della sua prima stagione dopo sette tappe in sette nazioni, tra cui quella a Malcesine sul lago di Garda dello scorso luglio.
L'evento francese ha registrato un nuovo record di iscritti con la partecipazione di 56 velisti, che si sono dati battaglia a bordo dei Flying Phantom in uno dei campi di regata più popolari della Francia. La vittoria finale è andata a Arthur Boc-Ho e Cantin Roger.
La Francia, nazione dalla grande tradizione velica, è stata la location ideale per l'evento finale del Red Bull Foiling Generation 2015, il circuito che ha offerto a giovani talenti in tutto il mondo l'opportunità di navigare sulla nuova generazione di barche a vela. L'evento si è svolto a La Baule dal 17 al 21 ottobre e ha messo le ali ai più promettenti giovani atleti francesi, che hanno dimostrato in regata un altissimo livello tecnico. Nella prova finale di mercoledì 21 ottobre si sono affrontati i migliori quattro equipaggi dell'evento e ad avere la meglio sono stati Arthur Boc-Ho e Cantin Roger. La coppia è stato incoronata campione nazionale e parteciperà alla finale mondiale che si disputerà alla fine del 2016.
Il Red Bull Foiling Generation ha debuttato in Giappone nell'aprile 2015 e ha successivamente fatto tappa in Regno Unito, Italia, Svezia, Danimarca e Russia, prima della finale di stagione francese. Roman Hagara e Hans Peter Steinacher sono i direttori sportivi del circuito. I campioni olimpici austriaci hanno anche il compito di organizzare la Red Bull Youth America Cup nel 2017 e sono i responsabili del Red Bull Sailing Team che partecipa alle Extreme Sailing Series. La loro missione, attraverso la Red Bull Foiling Generation, è quella di preparare i migliori velisti didomani per il futuro della vela: una sfida ad alta velocità nel mondo del foiling.
Il timoniere sedicenne Arthur Boc-Ho, originario di Dinard nel nord della Bretagna, ha regatato a La Baule negli ultimi tre anni, in particolare sul 29er. E' stato uno dei pochi concorrenti ad essersi allenato sul Flying Phantom prima dell'evento. Cantin Roger, venti anni, proviene da Berck-sur-Mer, nel nord della Francia ed è campione nazionale di Formula 18. Come Arthur, Cantin aveva già avuto la possibilità di allenarsi sulla nuova barca con Sebastien Rogue, uno degli allenatori della manifestazione. "Siamo così felici di questa vittoria." ha detto Roger "Conoscere la barca ci ha senz'altro aiutato, ma non abbiamo avuto modo di navigare molto insieme. Siamo molto orgogliosi di rappresentare il nostro paese alle finali mondiali del prossimo anno."
"Volare sull'acqua con un catamarano di 18 piedi dà una buona idea di ciò che la nuova America's Cup è in grado di offrire" ha detto Hagara. "Se non sei abituato a questo tipo di navigazione, è complicato, soprattutto per la velocità e per il fatto di essere più alto sopra la superficie dell'acqua. Nella vela sta cambiando tutto e la fase di apprendimento è molto impegnativa".
"Ecco perché siamo alla ricerca dei migliori talenti in tutto il mondo" ha aggiunto Steinacher. "Siamo stati entusiasti di vedere la risposta a questo evento in tutto il mondo, così come l'abilità di questi velisti emergenti. Ci fermeremo in molti altri paesi nel 2016 prima di finire con la grande finale mondiale, e non vedo l'ora di lavorare con altri giovani equipaggi di talento".
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