Sabato mattina, dopo quasi 72 ore di regata, il team formato da Cecilia Zorzi e Matteo Sericano è stato il primo a tagliare l’arrivo del Campionato Mondiale Double Mixed Offshore svoltosi nelle acque del Mar Ionio. Per la trentina è il secondo titolo consecutivo in questa classe.
“La poppa dell’ultima notte è stata incredibile, eravamo veloci e abbiamo accumulato un bel vantaggio sul resto della flotta. Speravo che sarebbe bastato per poter navigare tranquilli le ultime 50 miglia e invece ci siamo dovuti sudare anche quelle. Ma la soddisfazione di tagliare il traguardo davanti un’altra volta ci ha ripagato di tutto”.
Queste le parole della skipper Cecilia Zorzi, portacolori del Circolo Vela Arco, all’arrivo del campionato del mondo svoltosi tra Taranto e le Isole Diapontie dal 3 al 7 ottobre. Il Double Mixed Offshore è una disciplina esplosa negli ultimi anni quando è stata proposta come olimpica per i Giochi di Parigi 2024. Anche se poi esclusa per decisione del CIO, continua a riscuotere molto successo e prevede equipaggi composti da un uomo e una donna, che si sfidano in percorsi d’altura che solitamente durano dalle 50 alle 70 ore.
In questo caso il percorso ad anello con partenza e arrivo a Taranto era lungo circa 360 miglia, e dopo il passaggio davanti a Santa Maria di Leuca prevedeva il giro dell’isola greca di Merlera, il ritorno verso l’Italia con una boa davanti a Policoro, e il doppiaggio dell’isola di Sant’Andrea.
La prima parte della regata è stata caratterizzata da brezze molto leggere e molto provanti per gli skipper dei dieci Figaro 3 in gara. Nel gruppo di testa fin da subito, Cecilia e Matteo hanno raggiunto l’arcipelago delle Diapontie nella seconda notte di regata, durante la quale, beffati dall’ombra dell’isola di Fanò, hanno girato Merlera in seconda posizione dietro l’equipaggio inglese ma decisi a riprendere il comando.
Il sorpasso è avvenuto durante il rientro al lasco verso il tacco d’Italia, ma con ancora 180 miglia da percorrere la regata era tutt’altro che finita. Nel pomeriggio di venerdì si sono ritrovati a bolinare in condizioni molto leggere per risalire il Golfo di Taranto verso Policoro.
“Onda corta e fastidiosa e un vento molto instabile ci stavano mettendo a dura prova. - racconta Matteo Sericano - Il nostro vantaggio sui secondi si assottigliava e la rotazione da ovest che aspettavamo e che avrebbe dovuto aiutarci a risalire verso nord si stava facendo attendere. Quando finalmente è arrivata abbiamo dovuto decidere se sfruttarla per avvicinarci alla boa o rimanere in controllo sui nostri avversari”.
Il team italiano ha optato per virare verso la boa, convinto che sarebbe stata la strategia migliore, ma ha dovuto attendere parecchie ore per averne la conferma. Questa mossa però gli ha consentito di girare il penultimo punto obbligato del percorso con un vantaggio di ben 15 miglia!
Dopo una poppa ventosa durante l’ultima notte e una risalita sofferta verso il Capo di San Vito, Cecilia e Matteo hanno tagliato il traguardo nel Golfo di Taranto alle 11:51 del 7 ottobre conquistando il titolo di campioni del mondo, grazie anche al secondo posto nella coastal race svoltasi il 3 ottobre prima della prova offshore.
Con grande soddisfazione Cecilia ha dichiarato: “Pensavamo che sarebbe stata una regata con poche possibilità di scelta, e invece si è rivelata piena di opportunità tattiche. Aperta fino alla fine, è stata davvero divertente e per niente scontata. Pur avendo sempre regatato da avversari, io e Matteo ci siamo capiti fin da subito e abbiamo trovato il nostro ritmo. Devo dire che ce la siamo proprio goduta tutta.”
Completano il podio l’equipaggio inglese formato da Ellie Driver e George Kennedy, e quello scozzese di Maggie Adamson e Calanach Finlayson.
Secondo quanto emerso da fonti italiane, ETNZ avrebbe avviato contatti per insediarsi a Pozzuoli nell’area del Molo Caligoliano, con l’obiettivo di iniziare le attività già nei prossimi mesi utilizzando le imbarcazioni della classe AC40
Stand ed esibizioni presso il Villaggio allestito alla spiaggia centrale. Alle 11.00 il convegno promosso da Confindustria Nautica sul patentino D1
Nel cuore dei Caraibi, a Nelson’s Dockyard, la terza giornata dell’Antigua Racing Cup ha regalato condizioni meteo instabili ma altamente spettacolari cui i team hanno dovuto adattarsi rapidamente, trasformando ogni scelta tattica in un fattore decisivo
I Trofei Zanutta Line Honour vanno a Forever K in Xtutti e ad Hauraki in X2. Tutti i vincitori delle classi Rating e Open
Rispetto all’esordio, il vento ha ruotato a ESE, introducendo sottili variazioni tattiche, ma con un’intensità sostenuta fino a 20 nodi. Sul lato sud dell’isola, il campo di regata si è trasformato in un’arena perfetta per sfide ad alto livello
Inizia alla grande la stagione sportiva della Liberi nel Vento con Luna e Giovanni Di Biagio che si confermano campioni a Palermo nella Regata Hansa 303 categoria doppio
Salpa ufficialmente la nuova stagione delle Vele del Panda , il progetto di ricerca e citizen science promosso da WWF Italia in collaborazione con WWF Travel e Sailsquare, dedicato alla tutela dei cetacei nel Mar Mediterraneo
Il Red Bull Italy SailGP Team ha ottenuto risultati altalenanti, ottima prestazione il sabato, con una vittoria di gara e domenica più complicata, nonostante un buon secondo posto iniziale
Si è chiuso alla Rotonda Diaz il Campionato continentale organizzato dal Circolo Savoia. Titoli a Rattotti e Picot, davanti a De Amicis e Spanu. Oltre 100 atleti nel golfo, ultima giornata annullata per assenza di vento
La giornata conclusiva del 12 aprile ha regalato un epilogo all’altezza: due prove per tutte le classi su percorsi bolina-poppa tra le 8 e le 12 miglia, disputate con un aliseo disteso da est tra i 12 e i 17 nodi