La Carthago Dilecta Est 2009, partita il primo agosto da Roma-Fiumicino alle ore 12:00, si è conclusa ad Hammamet il 5 agosto alle 8:04.
In questa undicesima edizione, per la prima volta , la Carthago ha raggiunto direttamente l'Africa senza sosta a Ventotene - dove si è mantenuto un cancello, dopo un percorso di oltre di 388 miglia.
Come è accaduto fin dalla prima edizione la Carthago è stata caratterizzata da condizioni meteomarine molto diversificate.
L'1 agosto ,alla partenza da Roma un vento da sud-est di 6 nodi fino a punte di 15. Alle pontine il vento è diminuito per riprendere da nord est durante la notte nel passaggio di Ventotene. Nuovamente bonaccia a poche miglia a sud di Ventotene dalle 3 alle 12 del 2 agosto. Durante tutto il pomeriggio fino alle 23 del 2 brezza da sud sud est rinforzando di notte con punte di 25 nodi da sud per tutto il 3 agosto fino alle 4 del mattino del 4 - mare formato incrociato da sud. Nuovamente bonaccia con un consistente moto ondoso causato dal vento precedente. Alle 10 del mattino il vento ha rinforzato da ovest nord ovest portando le barche fino all'arrivo ad Hammamet.
Per alcune barche il vento e il mare della notte del 2 agosto ha causato danni e il ritiro dalla competizione.
A 100 miglia sud da Ventotene e a 60 miglia da Ustica durante la notte del 2 Anouscka ha disalberato. Nella stessa notte hanno lasciato la regata Clandy The Witch, riparando a Ustica, e Aros che si è fermata a Castellammare del Golfo.
Il 4 agosto alle 13:02 locali dopo 73 ore 2 minuti e 19 secondi dalla partenza è arrivata ad Hammamet, prima in tempo reale, Al Caso Mio, seguita da Cattiva Compagnia con 5 minuti di differenza. Alle 16:29 è arrivata Jonathan, impegnata in acque tunisine nel salvataggio di due naufraghi disarcionati a largo da una moto d'acqua.
La Carthago Dilecta Est si è conclusa con la vittoria nella classifica ORC di Jonathan seguita da Al Caso Mio e da Este 31 e con la vittoria in IRC di Oxigene, seguita da Cattiva Compagnia e da Al Caso Mio.
Conclusa la Carthago Dilecta Est, prima di iniziare la Tunisie Sailing Week , il 6 agosto,gli equipaggi hanno partecipato a Monastir a una regata di feluche a vela latina organizzate dallo Yacht Club di Monastir , costituito da pochi mesi.
L'8 agosto nel Golfo di Hammamet si sono svolte le regate della Yasmine Cup e della Tunisie Sailing Week organizzate con la collaborazione della Federazione Vela Tunisina e dei Circoli Velici di Hammamet, di Yasmine Hammamet e di Sidi Bou Said.
La Yasmine Cup - Tunisie Sailing Week, a cui hanno partecipato 11 equipaggi italiani e tunisini, si è conclusa per la prima prova,con la vittoria di Al Caso Mio seguita da Este 31 e Oxygene, e per la seconda con la vittoria di Oxygene, seguita da Este 31 e da Jonathan.
Oxygene si è aggiudicato il Trofeo Tunisie Sailing Week.
La Carthago, come sempre, è stata accompagnata da momenti di festa. La sera del 7 Agosto gli equipaggi, i rappresentanti delle Federazioni Vela tunisina e italiana e dei Circoli Velici sono stati ospiti dell'Ambasciatore d'Italia in Tunisia, S.E. Antonio D'Andria che ha offerto in residenza una serata all'insegna dell'amicizia tra i due paesi. Ha partecipato e ha portato il suo saluto l'Ambasciatrice di Malta in Tunisia S.E. Viki Ann Cremona
L'8 Agosto si è tenuta a Hammamet ,la serata di gala con le premiazioni per la Carthago Dilecta Est e per la Tunisie Sailing Week, organizzata dell'Ente Nazionale Tunisino per il Turismo e dal porto di Yasmine Hammamet.
Il 9 Agosto , da Hammamet parte la terza regata , la "Melita Cup" Hammamet-Malta, valida per l'assegnazione del Trofeo delle Tre nazioni dedicato a Sergio Masserotti. Al via imbarcazioni italiane e tunisine.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”