giovedí, 27 agosto 2026

BARCOLANA

Barcolana al rallentatore, solo in 20 all'arrivo

barcolana al rallentatore solo in 20 all arrivo
redazione

Una Barcolana al rallentatore, tra le più lente degli ultimi anni. Esimit Europa 2, la barca più veloce del Mediterraneo, che quest'anno ha infranto molti record: ha impiegato infatti 3 ore e 59 minuti per tagliare il traguardo della regata più affollata d'Europa, che questa mattina a Trieste aveva radunato al via 1737 imbarcazioni a vela, con oltre 20mila velisti a bordo.

Dopo che la vigilia aveva visto oltre 25 nodi di Bora, la 44.a Barcolana ha riservato uno scirocco debolissimo in partenza, andato poi a calare fino ad annullarsi, lasciando "al palo", in mezzo al Golfo, quasi tutta la flotta. Il meteo locale prevedeva l'arrivo di un Ponente che poi non si è concretizzato e solo 20 scafi sono riusciti a tagliare il traguardo, dopo l'intero percorso di circa 17 miglia.

In partenza, un Vasco Vascotto al timone del Tp52 Aniene 1.a Classe, ispirato dall'aria di casa si è lentamente lanciato, sorprendendo anche Esimit Europa 2 e prendendo per i primi minuti, assieme a Maxi Jena di Mitja Kosmina, la testa della regata. È stato un lentissimo incedere verso la prima boa: dopo il primo quarto d'ora di navigazione Esimit Europa 2 è riuscita a lanciare fuori dalla mischia della partenza il super maxi, prendendo così la velocità necessaria per portarsi in testa, controllando con due virate gli avversari. Presentatasi alla prima boa già con un distacco incolmabile, lo scafo timonato da Alberto Bolzan, con lo skipper Jochen Schümann, ha combattuto solo contro il vento e se stesso per chiudere la regata, dopo molta fatica e già pensando all'evento successivo, il tentativo di record verso La Valetta.

Dietro a Esimit Europa 2, Maxi Jena di Mitja Kosmina, con in pozzetto i due campioni di 470 Jas Farneti e Simon Sivitz Kosuta, ha dovuto controllare Vascotto per tutto il lato di disimpegno, prima di imporsi grazie alla superficie velica e alla stazza della barca. Mentre nelle retrovie era già aria di festa - perché il Golfo di Trieste non lasciava entrare un alito di vento e il traguardo diventava sempre più un miraggio - a poppa di Esimit Europa 2 si consumava la lotta per il podio. Vascotto, che ha girato secondo la prima e la seconda boa, ha visto Maxi Jena passarlo all'inizio del terzo lato: la navigazione verso Santa Croce si è rivelata decisiva, con stop and go continui che hanno obbligato i team a continui cambi di vele. 

A metà lato, l'ungherese outsider Wild Joe, 60 piedi da regata con gennaker armato sul bompresso "old style", si è inserito tra i primi, recuperando posizioni e inserendosi tra Aniene 1.a Classe e Maxi Jena. Mentre Esimit Europa 2 cambiava mille vele a prua per crearsi il vento e chiudere la regata in pochi secondi meno di quattro ore, Maxi jena girava la boa di Santa Croce e manteneva il secondo posto difendendosi dalla new entry. Il secondo posto arriva con oltre mezzora di ritardo, segue Wild Joe e Vascotto, ottimo quarto e primo di categoria. 

Il miracolo lo compie quest'anno il piccolo 40 piedi Sayonara, primo nella prima classe (dieci anni su dieci che vince di categoria) del velaio muggesano Roberto Bertocchi: barca vuota, 11 persone a bordo e un fedele gennaker di 120 metri quadri issato una ventina di volte per raccogliere ogni refolo del Golfo. Sesto posto per Shining (terzo nella classe Super Maxi), che non esprime tutte le sue potenzialità. 

Il traguardo a Barcola premia solo venti imbarcazioni. "Una Barcolana diversa, diversissima - ha dichiarato il presidente della Società velica di Barcolan e Grignano Vincenzo Spina, anche lui in regata con il suo "Nothing Personal" - sabato avevamo tanta Bora, oggi niente vento. Le regate sono regate e comanda il vento. A terra, abbiamo organizzato una grande festa, lunga oltre una settimana, oggi la festa si è protratta in mare, perchè molti equipaggi hanno colto subito che sarebbe stato difficile chiudere la regata". La classifica vede quindi 20 arrivati su 1737 partiti, ma per effetto del particolare regolamento della Barcolana, ulteriori 58 barche che entro il tempo limite hanno passato il cancello di Miramare entreranno in classifica se invieranno come da istruzioni di regata la dichiarazione di osservanza con il proprio tempo di passaggio al "gate".

La Bonaccia ha fermato a duecento metri dall'arrivo La Poste, lo scafo timonato dalla giovane velista Benedetta Skofich, con al fianco l'imprenditore e velista Vincenzo Onorato e il triestino Lorenzo Bressani alla tattica. "Ci siamo fermati a poco dal traguardo - ha dichiarato Bressani - ma con il cuore noi abbiamo davvero vinto. Ci siamo tutti commossi quando i ragazzi sono tornati a terra, festeggiati da tutti. La Barcolana ha fatto un vero miracolo, ha reso protagonisti otto ragazzi con sindrome di Down che hanno regatato tra 1700 barche. Resta un po' di amarezza per la scelta dei giudici di non aver ridotto il percorso: potevamo chiudere a Miramare, sarebbe stata ancora più festa per tutti".

IGOR SIMCIC, ESIMIT EUROPA 2 - "L'edizione con meno vento in assoluto che io ricordi - ha detto a caldo dopo la regata l'armatore di Esimit Europa 2, Igor Simcic - è stata una Barcolana diversa e davvero sofferta ma non per questo meno bella. Una regata tattica, molto difficile. Abbiamo sempre navigato al massimo, anche se il massimo erano 7 nodi di velocità. La nostra strategia ha funzionato bene, abbiamo affrontato i passaggi di vento cambiando le vele sempre al momento giusto. Il nostro è un equipaggio perfetto, a 40 così come a 4 nodi. La Barcolana è sempre fantastica - ha concluso Simcic - regate così non se ne trovano da nessun'altra parte, per questo ci emoziona".  

JOCHEN SHÜMANN (SKIPPER DI ESIMIT EUROPA 2) - "Dopo la Barcolana dello scorso anno - ha dichiarato Schümann - mi sento quasi a casa qui a Trieste. È stata una regata molto tecnica, molto difficile e nulla era scontato con queste condizioni. L'accoglienza che ho trovato qui anche quest'anno, come nel 2011, non si è mai vista altrove. È una regata speciale e diversa da tutte le altre".

MITJA KOSMINA, MAXI JENA - "Questa Barcolana ha presentato condizioni di vento molto difficili, che hanno messo alla prova le capacità dell'equipaggio. Quando c'è poco vento è sempre più difficile regatare: ci vuole molta concentrazione. Con Vasco Vascotto abbiamo fatto una lotta serrata, ma abbiamo dovuto stare attenti anche a Shining. Dovevamo coprire molte barche. Abbiamo deciso di difendere la parte destra del percorso e tatticamente siamo stati premiati. Anche quest'anno siamo arrivati secondi, ma continuiamo a sognare. È solo questo il modo giusto per affrontare le sfide ed essere sempre pronti. Noi saremmo sempre alla Barcolana con la forza di migliorarci".

VASCO VASCOTTO (Tp52 ANIENE 1.a CLASSE) - "L'aria leggera ha messo a dura prova tutti gli equipaggi. Personalmente sono molto soddisfatto della nostra regata e di come abbiamo messo in difficoltà la stessa Esimit in partenza, tanto da costringere Schümann a coprirci il vento. Arrivare a Barcola è stata una grande emozione, così come è stato emozionante regatare per Aism e diffondere il messaggio di mantenere sempre alta l'attenzione per combattere la sclerosi multipla. Avessi scelto io, avrei fatto ridurre il percorso, per permettere a più scafi di arrivare. Resta comunque la festa, il divertimento e il clima unico della Barcolana di Trieste".

ROBERTO BERTOCCHI (SAYONARA) - "Siamo felici perché questa è la decima Barcolana di Sayonara ed è la decima vittoria di categoria, ma non basta: il quinto posto in assoluto è un sogno che si avvera per un equipaggio affiatato. Abbiamo cambiato vele oltre venti volte, abbiamo lavorato tantissimo in barca e il risultato ci ha premiato. Una grande soddisfazione".


14/10/2012 19:15:00 © riproduzione riservata






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