AC 45? No grazie. I Kiwi abbandonano di fatto le AC 45 Series dando la barca in mano ai ragazzini del gruppo perché ci giochino un po’. Un’altra "bella" notizia per Napoli che è rimasta l’unica città europea (pagante) ad ospitare una regata degli AC 45 nel 2013. Chissà perché Venezia non ha protestato più di tanto per l’annullamento della sua tappa. Forse per tener fede al famoso proverbio veneto ” Ca’ nisciun’ è fesso”?
Sintetizzando Emirates Team New Zealand non presenterà il suo equipaggio migliore alle AC World Series 2013. Grant Dalton vuole che i suoi uomini si concentrino sulla Coppa America. Secondo le regole però è necessario che la squadra partecipi in ogni caso, e quindi una squadra di giovani si presenterà alla partenza delle regate di Napoli nel mese di aprile e nelle successive (ma si faranno?) altre due regate negli States.
Da aprile i Kiwi stabiliranno la loro base a San Francisco e Dalton ha dichiarato che gli AC45 non hanno la stessa importanza dell’AC72 e che sarà difficile destreggiarsi tra le due barche. Intanto Napoli ha pagato per un anticipo vero di Coppa America e non per un’esibizione di ragazzini. Ci potrebbero essere tutte le premesse per cercare di contestare il contratto ed evitare quella che si rivelerà quasi sicuramente una pantomima messa in piedi per il cliente pagante. Forse è il caso, visto che siamo clima di spending review e che pagheremo l’IMU nel 2013 direttamente ai Comuni, che il sindaco prenda qualche iniziativa, anche perché, come recita un proverbio questa volta sicuramente napoletano, “A chi troppo s’acala ‘o culo se vede”. C’è bisogno di una traduzione per i non napoletani? Se si è troppo remissivi si finisce per……
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità