Si comincia, dopo tanta attesa finalmente arriva il momento della verità. E che verità: nello sport di grande livello ci sono poche cose più emozionanti della prima partenza della prima regata del Match dell’America’s Cup. Sono pochi minuti che spesso raccontano subito quasi tutto della velocità di barche ed equipaggi.
La prima partenza è domani 10 marzo alle 16:15 NZT, Peter Burling con Te Rehutai sarà il primo a entrare nel box di partenza da sinistra, seguito dieci secondi dopo da Luna Rossa con mure a dritta. Al timone della barca italiana si alternano Jimmy Spithill e Francesco Bruni.
Le nuove barche che adesso sono sotto gli occhi del pubblico raggiungono velocità del tutto impensabili fino a pochi anni fa. Grazie alla partenza di bolina e al percorso a bastone bolina-poppa da ripetere più volte, le regate hanno anche dimostrato di vivere il ritorno a un approccio più tradizionale per tattica, strategia e controllo dell’avversario. Ai velisti, commentatori e spettatori piace questo nuovo spettacolo e l’evoluzione che sta vivendo la Coppa.
Lo skipper del Defender Emirates Team New Zealand Peter Burling e lo Skipper e Team Director del Challenger Luna Rossa Prada Pirelli si sono incontrati oggi per la conferenza stampa di apertura, presente anche in collegamento dall’Italia dagli uffici Prada di Milano, Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa.
Nessuno dei due contendenti si è davvero sbilanciato in previsioni. Max Sirena, che ha partecipato alla sua prima Coppa America nel 2000 quando le barche avevano da poco superato il muro della doppia cifra per misurare la velocità, racconta grandi cambiamenti.
“Le barche AC 75 hanno decisamente alzato il livello e questa edizione della Coppa è un salto in avanti importante – dice Sirena - Eppure, questo è successo anche con un ritorno a uno stile di regata ‘vecchia scuola’ che rende il tutto ancora più interessante. Penso sia troppo difficile giudicare le prestazioni di una barca solo guardandola navigare. Sappiamo che i Kiwi sono veloci, perché li abbiamo incontrati in regata due mesi fa e li abbiamo visti in seguito durante le prove contro gli americani e gli inglesi. Vi farò sapere domani pomeriggio se questa finale sarà combattuta o no. Quello che posso dire è che siamo consapevoli che questa per noi è un'opportunità della vita e che faremo di tutto per vincere".
Aggiunge Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa Prada Pirelli: “Sono d’accordo con Max: questa è la situazione migliore negli oltre venti anni della nostra storia. Posso sembrare presuntuoso, ma credo che gli unici due veri team siano Luna Rossa e Team New Zealand e non è un caso siano qui assieme per disputare il Match.
Se metti insieme 100 persone non sempre costruisci un Team. Noi in questi 20 anni abbiamo imparato molto. Abbiamo saputo creare un’atmosfera: la Coppa America non è solo tecnologia ma è anche e soprattutto vita quotidiana, saper creare un gruppo senza tralasciare piccoli ma significanti particolari. Nella squadra ci sono tante persone poco visibili ma fondamentali per costruire un team unito. E adesso abbiamo aggiunto i giovani per trasferire il know-how e proseguire sulla strada giusta”.
“Queste barche tre, quattro anni fa erano solo idee, concetti sul tavolo da disegno– racconta il timoniere e skipper di Emirates Team New Zealand Peter Burling - Ora stanno superando tutte le aspettative su quello che possono fare in regata e quanto siano veloci. Il nostro team ha lavorato duramente per conquistare più velocità possibile. Quando si parla con chiunque di regate e di Coppa America, l’idea comune è che se non sei abbastanza veloce non entri in partita. Noi abbiamo fatto di tutto per sviluppare il pacchetto più rapido possibile, abbiamo fatto una grande ricerca sulla resistenza aerodinamica per guadagnare anche piccole percentuali e siamo molto felici. Gli italiani da parte loro hanno messo insieme un pacchetto molto valido e questo rende ancora più emozionante il nostro incontro”
I team hanno lavorato sodo, con lunghi allenamenti che sono serviti a costruire indicazioni precise su come regatare. Ma la realtà è che nonostante i cambi di regolamento, di barche e con nuove regole del gioco la prima regata della 36^ America’s Cup rifletterà l’anima dei match precedenti. La sfida, il duello, le tecnologie. I personaggi che scriveranno altre pagine della leggenda della Auld Mug.
Le giornate in programma per l’America’s Cup in marzo sono mercoledì 10, venerdì 12, sabato 13, domenica 14, lunedì 15, e ogni giorno successivo che sarà necessario per Team New Zealand o Luna Rossa per raggiungere le sette vittorie. Ogni cambiamento al calendario dovrà essere concordato dai due team. .
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