Dopo tante giornate ventose, i Laser Sb3 incappano in week end in cui il vento sembra davvero farsi desiderare. La prima giornata della ‘’Settimana Internazionale della Vela d’Altura per Monotipi’’, registra una infruttuosa attesa di qualche refolo di vento. Dopo qualche tentativo di posare il campo, gli equipaggi tornano in porto e finisce con un nulla di fatto.
All’arrivo in banchina, domenica, nulla avrebbe fatto pensare che si sarebbe riuscito a regalare. Intelligenza a terra, dunque e barca giuria in mare a scrutare l’orizzonte.
Ha voluto crederci il Comitato di Regata e ha fatto bene: chiamati in mare gli equipaggi, dopo ancora qualche minuto di attesa ha iniziato a soffiare il ponentino con intensità crescente da 7 a 10 nodi. Mare calmo, temperatura mite hanno contribuito a concludere la manifestazione con la disputa di tre prove al termine delle quali è il Laser Sb3 di Vittorio Costa a spuntarla su Dario Badalamenti alla barra di Xengo, e su Luca Bacci al timone di Alfa 147, incappato in un DNS.
Tre prove per questo primo appuntamento della stagione dei Laser Sb3.
Dopo l’alaggio dei monotipi, il Circolo Nautico al Mare si sta già preparando al prossimo appuntamento.
Sono già numerose le barche ormeggiate in porto, giunte dai circoli della Liguria, della Costa Azzurra e dalle Coste Tirreniche per prendere parte alla Settimana Internazionale di Vela d’Altura per I.R.C./O.R.C.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione