Settimana dedicata allo spettacolo dei 18 piedi australiani quella appena conclusa al Circolo Vela Arco: le imbarcazioni dotate di terrazze e bompresso, che a Sydney sono nate addirittura nel 1892 grazie proprio al visionario Mark Foy, a cui il Trofeo è intitolato, e che hanno cavalcato le onde insidiose dell’alto Garda, sono tornate come ogni anno a regatare, per l’assegnazione dello storico Trofeo Mark Foy in occasione dei Campionati Europei. Ed è stato spettacolo anche per il risultato finale dato che la vittoria finale dopo 14 prove si è risolta con una parità di punteggio tra gli australiani di Finport Finance (Keagan York, Matt Stenta e Phil Marshall) e Yandoo (John Winning, Fang Warren e Josh Porebski), risolta a favore dei primi per il maggior numero di vittorie (7), rispetto ai connazionali (3).
Il migliore team europeo è stato il tedesco Black Knight di Heinrich von Bayern, Thomas Martin e Andy Martin, che ha chiuso al terzo posto con 36 punti. Il campione in carica Lazarus, con lo skipper Marcus Ashley-Jones, ha concluso al quarto posto con 41 punti, dopo aver ottenuto due vittorie parziali, seguito dal danese JB Design (Jesper Brondum) con 60 punti e dall'australiano Burrawang-Young Henrys (Simon Nearn).
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin