Vela, Volvo Ocean Legends - Adventure ha partecipato due volte alla Whitbread rappresentando la British Royal Navy nel 1973 e nel 1977. La barca gemella Kasher, sarà presente alla Volvo Ocean Race Legends Regatta con l’equipaggio originario di Adventure e alcuni velisti del team Satquote British Defender, il maxi che era sulla linea di partenza nell’edizione 1989-90.
Con quest’ultima iscrizione il numero delle barche della Legenda Regatta sale a nove, ma è destinato a salire con altri team che stanno per confermare. Potrebbero essere quindici le “vecchie glorie” che si ritroveranno a novembre ad Alicante.
Adventure, è uno sloop Nicholson 55 di serie, che prese parte alle prime due edizioni della Whitbread, concludendo al secondo posto nel 1973-74 e al settimo nel 1977-78. In seguito fu donata alla Marina russa e oggi ha come porto base San Pietroburgo. Durante il secondo giro del mondo il suo skipper in alcune tappe fu Ian Bailey-Willmot, oggi scomparso, che fu anche Race Director della Whitbread Round the World Race e in seguito Presidente del Comitato di Regata.
Adventure era una delle barche commissionate dal Ministero della Difesa britannico come mezzi di allenamento. Progettata da Raymond Wall, fu scelta per rappresentare la Royal Navy appena dopo che lo sponsor Whitbread Brewery annunciò la creazione della regata, nel 1972.
Adventure poteva contare su quattro diversi equipaggi, uno per ogni tappa della regata, in modo da poter allenare il massimo numero di velisti possibile e dar loro la necessaria esperienza in quella che sarebbe diventata la più importante regata offshore del mondo. I componenti dell’equipaggio furono scelti fra centinaia di volontari che navigarono a bordo di Adventure nel corso dell’anno 1972.
La barca fu modificata per la regata con un albero più alto, un armo a cutter, protezioni più efficaci per l’equipaggio in pozzetto e furono aggiunti degli interni di base. Durante la prima partecipazione alla Whitbread queste modifiche consentirono ad Adventure di vincere la prima, terza e quarta tappa e di ottenere il secondo posto assoluto. La seconda tappa fu piuttosto deludente per un team con tanta ambizione a causa di un problema tecnico al timone sopraggiunto quando la barca stava navigando nella zona dell’Agulhas Bank.
Il Comandante Colin Watkins, che faceva parte dell’equipaggio di Adventure e che sarebbe poi diventato skipper di British Satquote Defender, ricorda che alla partenza della terza tappa da Sydney a Rio de Janeiro, la barca era appensantita da qualcosa come 500 lattine di birra Whitbread, 50 bottiglie di vino e qualche cassa di liquore. “Più, naturalmente, quintali di cibo in scatola e diversi sacchi di farina per fare il pane.”
Per stare al caldo nel gelo delle tappe più dure, il team installò a bordo una stufa a carbone che si mostrò però piuttosto dispettosa: “In teoria doveva scaldare la barca, in pratica però produceva una quantità di fumo incredibile e bruciò parecchi calzini.” ricorda Colin Watkins.
Quando la flotta fu investita da venti violentissimi, che raggiunsero i 60 nodi, a bordo di Adventure si utilizzarono persino i tangoni dello spinnaker per liberare la barca dal ghiaccio e quando il comandante e skipper Ian Bailey-Willmot, scoprì una via d’acqua impiegò ben quattro giorni per scoprirne la causa a causa delle condizioni dantesche.
Al passaggio di Capo Horn, nel 1974, Adventure fu salutata dalla nave militare HMS Endurance, che pattugliava la zona e che sparò numerosi colpi di pistola… sfortunatamente uno dei proiettili colpì e lacerò il fiocco della barca!
Adventure vinse la tappa di 8.370 miglia verso Rio de Janeiro ma al passaggio della linea del traguardo non c’era anima viva. “Non c’era nessuno a darci il benvenuto dopo 42 giorni di mare e avevamo vinto!” ricorda Colin Watkins. Pare che il Comitato di Regata credendo che fosse impossibile che Adventure finisse quella notte se ne fosse andato a letto.
Adventure
Armo: Sloop armato in testa d’albero
Progettista: Raymond Wall
Lunghezza fuori tutto: 55’ (14.0m)
Equipaggio: 10-11 persone
Piazzamento: secondo nell’edizione1973-74 con il tempo di 162 giorni e 19 ore
Skipper: Patrick Bryans, Malcolm Skene, George Vallings e Roy Mullender
Settimo nell’edizione 1977-78 con il tempo di 158 giorni e 14 ore
Skipper: James Watts, David Leslie, Ian Bailey-Willmot e Robin Duchesne
A oggi hanno confermato la loro partecipazione alla Volvo Ocean Race Legends Regatta and Reunion
• Great Britain II/Whitbread Heritage (Maxi) partecipò a tutte le prime cinque edizioni
• Copernicus 1973-74 (45’ la più piccola barca della storia della regata)
• Rothmans 1989-90 (Maxi)
• Berge Viking 1981-82 (Swan 57)
• Charles Jourdan 1989-90 (Maxi)
• Steinlager 2 1989-90 (Maxi Ketch)
• Gauloises III 1981-82 (62’ Sloop) equipaggio di Grand Louis/Japy-Hermes e Kriter IX
• Traité de Rome 1977-78 e 1981-82 (sloop in alluminio 51’)
• Adventure/Dasher
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