Lo Yacht Club Italiano festeggia le 140 candeline e il ritorno della grande vela olimpica a Genova con un volume di foto inedite che ripercorrono la storia del Club attraverso le regate che, dal 1879, costituiscono il DNA del circolo genovese
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Per ben comprendere l’importanza e il ruolo dello sport della vela per Genova e per l’Italia opportuno fare un passo indietro di oltre 100 anni. 140 per l’esattezza. Lo YCI, all’epoca ancora con la denominazione Reale Yacht Club Italiano, nasce nel 1879 attestandosi come uno dei più antichi del Mediterraneo.
Genova, con la nascita del suo Yacht Club, è stata dunque la culla della vela ‘sportiva’ in Italia: dal Club sono nati poi i principali circoli italiani come Napoli, Trieste e altri; i primi soci YCI infatti, verso la fine dell’Ottocento davano vita a delle sezioni territoriali, andando quindi a creare quel tessuto connettivo da cui è nata, in seguito, la Federazione Italiana della Vela.
Sempre a sostegno del valore storico della città, giova ricordare che una delle due vele più importanti di una barca a vela si chiama Genoa (l’altra è la randa), inventata proprio nel 1926 da Raimondo Panario, brillante skipper genovese e geniale innovatore. Il Genoa si rivelò un’arma micidiale per vincere le regate nelle nostre acque, da sempre considerate un campo di regata estremamente tecnico e difficile e, forse anche per questo, tanto affascinanti.
Da allora, la città della Lanterna è stata il baricentro della vela mondiale grazie all’organizzazione di regate importantissime, cui hanno partecipato tutti i migliori velisti del mondo. Le regate della Settimana di Genova, tradizionalmente a fine inverno, portavano davanti al Lido di Albaro, tutte le principali classi olimpiche, diventando poi una vera e propria settimana pre-olimpica. Dal 2018, con il ritorno dei Campionati Italiani Classi Olimpiche e con l’assegnazione delle Hempel World Cup Series per il biennio 2019 e 2020, la città è tornata a essere un punto di riferimento di questo sport. Dal 14 al 21 aprile prossimi, oltre 600 atleti provenienti da 58 nazioni diverse si sfideranno sui 5 campi di regata nelle acque di fronte alla città; proprio per celebrare questo ritorno e i 140 anni di presenza ‘sul campo’, lo Yacht Club Italiano ha pubblicato 'Racing in Genova', un libro che ripercorre la sua storia – e quella della vela - in 140 immagini del grande fotografo genovese Francesco Leoni. Egli ha fermato su pellicola quasi tutte le edizioni della Settimana Internazionale di Genova, dagli anni Trenta alla fine degli anni Settanta. Un’edizione speciale il cui ricavato andrà all’associazione Gigi Ghirotti ONLUSdi Genova e realizzata grazie al generoso contributo dello Studio Sarchi e Associati, per celebrare insieme agli atleti provenienti da tutto il mondo un parte importante della storia velica nazionale.
Volume bilingue Italiano e Inglese, cartonato rifasciato a mezza tela composto da 152 pagine sul formato 29x21.
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità
Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”