domenica, 25 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    optimist    cico 2026    j24    america's cup    arc team usa    middle sea race    iqfoil    vela paralimpica    ambrogio beccaria    route du rhum    vele d'epoca    vela olimpica    ryccs    uvai    veleziana   

VOLVO OCEAN RACE

VOR: Groupama e PUMA in testa

vor groupama puma in testa
redazione

VELA - Il Pacifico meridionale continua a tener fede alla sua terribile nomea, con onde vicine ai 10 metri e raffiche di vento che raggiungono i 60 nodi di intensità. Ciononostante i due battistrada Groupama 4 e PUMA hanno aumentato il loro vantaggio sul resto della flotta, dopo aver passato il waypoint centrale della zona di esclusione dei ghiacci. Mentre CAMPER with Emirates Team New Zealand ha confermato che effettuerà un pit-stop tecnico a Puerto Montt, sulla costa occidentale del Cile per riparare i danni di cui è stato vittima negli ultimi giorni, anche gli spagnoli di Team Telefónica, in terza posizione, navigano con cautela e stanno valutando con più esattezza l’entità di un problema tecnico alla prua.

CAMPER era stato vittima tre giorni fa di un problema alla paratia di prua, che l’equipaggio aveva riparato, ma successivamente ha ceduto anche una delle strutture longitudinali dello scafo, necessarie alla tenuta complessiva del mezzo. Condizione che ha costretto la barca bianca e rossa non solo a navigare più lentamente nelle ultime 48 ore, ma anche a confermare la necessità di far rotta verso la terraferma. Chris Nicholson, lo skipper della barca in un collegamento telefonico satellitare ha dichiarato: “Siamo a 2.500 miglia dalla nostra destinazione, Puerto Montt sulla costa occidentale del Cile, circa 800 miglia a nord di Capo Horn. Non abbiamo sufficiente materiale per effettuare la riparazione in mare. Stimiamo i vorranno tre giorni per i lavori e poi potremo riprendere la navigazione verso Itajaì.” Chris Nicholson ha anche spiegato che i problemi tecnici si sono concatenati l’uno all’altro. “Abbiamo riparato la paratia, cercando di evitare che il danno diventasse più serio. La paratia garantisce molto supporto ai longheroni (le strutture longitudinali dello scafo) e la nostra priorità e fare in modo che questi non cedano. Sfortunatamente alcuni delle incollature del longherone secondario hanno ceduto. Quindi dobbiamo ragionare in termini marinareschi e riconoscere che non si può andare oltre.” Lo skipper australiano ha comunque confermato che il suo team riprenderà la regata il prima possibile, con l’obiettivo di raggiungere la linea del traguardo di Itajaí in Brasile. "Sospenderemo la regata quando saremo in prossimità di Puerto Montt, faremo i lavori necessari e ripartiremo. Pensiamo ci vorranno tre giorni.”

Anche lo skipper di Telefónica Iker Martínez ha confermato che l’equipaggio iberico è meno concentrato sulla parte agonistica ma sta piuttosto cercando di navigare di conserva per proteggere barca e uomini dalle condizioni terribili del Pacifico meridionale, per completare in sicurezza la tappa. “La sicurezza dell’equipaggio viene prima di tutto. Abbiamo avuto un problema alla prua che non vogliamo peggiori. E’ un peccato dover andare piano, non ci piace per niente, specialmente quando stiamo lottando. Ora la barca va bene, ma c’è il rischio che si possa danneggiare, e perciò abbiamo deciso di togliere il piede dall’acceleratore. Non ci sono dubbi che il Pacifico meridionale spinga i velisti ad essere prima di tutto buoni marinai. Qui ci si deve dimenticare di essere agonisti e si deve essere marinai, se si vuole arrivare in Brasile.”

Pur in prima posizione, con quasi cinquanta miglia di margine sugli inseguitori di PUMA, anche i francesi di Groupama hanno deciso di prendere le precauzioni necessarie, dopo oltre 24 ore di navigazione ininterrotta in venti di 30/40 nodi di intensità. “Certo, abbiamo messo il piede sul freno più che sull’acceleratore.” Ha detto lo skipper Franck Cammas. “Navighiamo in poppa ma il lato negativo è lo stato del mare, con onde ripide e incrociate che non ci permettono di andare più veloci. Prendiamo dei brutti colpi, è necessario andare più piano per preservare l’equipaggio e l’attrezzatura. Sappiamo di essere al limite, la struttura della barca è sottoposta a un carico enorme, non sappiamo con esattezza però quale sia il limite estremo. E’ molto stressante per il timoniere e l’equipaggio riuscire a portare la barca.”

Pur non inesperto di questo tipo di navigazioni Ken Read skipper di PUMA, attualmente secondo nella corsa verso Capo Horn ha detto: “E’ la seconda volta che navigo in queste zone ed è una tappa completamente diversa. La passata edizione abbiamo avuto qualche giornata brutta vicino a Capo Horn, ma nulla di più. Questa volta non c’è stato un attimo di tregua da quando abbiamo lasciato la banchina ad Auckland. Credo che i velisti di una volta direbbero che questa è una classica navigazione nel pacifico meridionale e nemmeno i cancelli della zona di esclusione fanno la differenza. C’è un sacco di vento, di onde, insomma quello che si trova in tutti i libri. In più si lotta continuamente contro la fatica, tutti questi colpi stancano, poi ci si abitua ad avere 40 nodi, il che fa un po’ paura.” Read ha comunque detto che al momento la sua barca non ha avuto problemi tecnici di sorta. “Sta reggendo in modo spettacolare. Mi piace pensare che siamo stati bravi a scegliere i momenti in cui spingere o rallentare. È molto facile lasciarsi sopraffare da queste barche. Se non si fa attenzione si può rompere facilmente, fortunatamente nei momenti peggiori la barca ci ha dato una mano e ha rallentato da sola.”

Mentre i leader combattono contro condizioni al limite, a oltre 900 miglia sulla loro poppa Abu Dhabi non è ancora riuscito a liberarsi dalla bolla di alta pressione e di vento leggero, pur avendo ormai passato il cancello orientale della zona di esclusione a 47° sud. Lo skipper Ian Walker ha detto che per il momento i quaranta ruggenti sono stati poco più che un miraggio. “Finalmente abbiamo raggiunto il waypoint e ora dobbiamo cercare di fare strada verso est. Purtroppo siamo in una bonaccia totale nel centro dell’alta pressione ma fra 24 ore dovremmo riuscire a uscirne e avanzare verso Capo Horn. Non possiamo fare a meno di guardare le posizioni e i bollettini meteo delle barche davanti e ci chiediamo se non siamo nel posto migliore.” 

Quando si è entrati nell’ottavo giorno di regata, i leader si trovano a poco più di 4.000 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 15 (italiane) il francese Groupama 4 è il più veloce del lotto con 21 nodi e guida con un vantaggio di 47,9 miglia su PUMA, terzo è Telefónica a 120,4 miglia dai leader, mentre gli ispano/neozelandesi di CAMPER sono in quarta posizione ma a causa del notevole rallentamento per i problemi tecnici ora accusano un distacco di 298,4 miglia. Quinto rimane Abu Dhabi a 935,9 miglia. Team Sanya continua sulla via del rientro verso Tauranga, in Nuova Zelanda, dove si prevede possa arrivare a metà della prossima settimana.


Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 25 marzo 2012:

1. Groupama sailing team 4.029,3 miglia da Itajaí

2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +47,9

3. Team Telefónica, +120,4

4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +298,9

5. Abu Dhabi Ocean Racing, +935,9

6. Team Sanya, +2.180


25/03/2012 17:49:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum: Ambrogio Beccaria pronto a sfidare l'Oceano

Ambrogio Beccaria: una seconda Route du Rhum, la prima in IMOCA a bordo di “Allagrande Mapei”

Concluso a Malcesine il primo Campionato Italiano Classi Foil

La pioggia non ferma le regate: mattina e pomeriggio, programma completo. La cerimonia di premiazione e chiusura: tutti i titoli italiani e i podi

Vele Storiche Viareggio 2026, i vincitori del 21° Raduno

Conclusa a Viareggio la ventunesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dall’associazione presieduta da Gianni Fernandes, insieme al Club Nautico Versilia guidato dall’Amm. Ispett. Capo (Cp) Marco Brusco

Conclusa l'edizione 41 della Coppa Italia UVAI Trofeo MAG

COPPA ITALIA UVAI 2026 Trofeo MAG. Vittoria del First 35 South Kensington di Massimo Licata d’Andrea. Al C.C. Aniene per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia UVAI per Circoli

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 conquista la Line Honours

Il maxi di Remon Vos chiude le 606 miglia in 51 ore, 51 minuti e 50 secondi. Intanto prosegue la sfida per la classifica IRC, con Django 7X e Balthasar ancora in lotta.

Con la "Veleziana" la vela paralimpica nel cuore di Venezia

Sono stati dodici gli Hansa 303 in acqua e la vittoria è andata a Silvia Ragni e Paolo Casasola del Vela Club Levanto

America’s Cup: La Roche-Posay vara a Napoli il suo AC75

A soli 215 giorni dall’inizio della Louis Vuitton 38a America’s Cup, La Roche-Posay Racing Team, in rappresentanza della Société Nautique de Saint-Tropez, è diventato il primo team a varare un AC75 e a navigare nel Golfo di Napoli

America's Cup: ARC Team USA si rafforza, arrivano Annie Haeger e Ben Rosenberg

La velista olimpica di Rio 2016 e il giovane talento di Newport entrano nel gruppo che prepara la campagna americana per Napoli. Rosenberg avrà anche un ruolo nell'analisi delle prestazioni, mentre il team annuncia nuove novità in vista del varo dell'AC75

Napoli: una grande prima giornata al CICO 2026

Primo giorno ricco di vento e regate al Campionato Italiano delle Classi Olimpiche Edison Next (CICO) di Napoli 2026 che riunisce 347 barche e 399 velisti delle dieci discipline olimpiche e di tre classi Para Sailing

Rolex Middle Sea Race, Django 7X batte Balthasar: vittoria in IRC 1 per l’Italia

Giovanni Lombardi Stronati e il tattico Vasco Vascotto protagonisti di un duello serrato lungo 606 miglia. Daguet 5 passa al comando della IRC 2, mentre resta aperta la corsa alla vittoria assoluta in compensato

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci