Navigavano nell'Oceano Indiano da ieri pomeriggio ed avevano passato il Capo Buona Speranza gli uomini di Gitana Team quando, alle 11:00 UTC con un vantaggio di oltre 860 miglia sul record, hanno informato il loro team a terra di aver incontrato alcuni problemi al timone di dritta. Ridotta la velocità, l'equipaggio ha effettuato un'ispezione approfondita delle appendici e dei suoi sistemi di collegamento con i suoi esperti a terra, ma il risultato è stato sconfortante.
"Tutto stava andando bene a bordo - ha commentato uno sconfortato Charles Caudrelier - uscivamo da una notte difficile, con mare molto pesante e una brezza molto mutevole, ma le cose erano migliorate dopo la nostra strambata. Franck aveva appena passato il timone a Morgan e pochi minuti dopo c'erano alcune strane sensazioni e sempre più vibrazioni al timone. Abbiamo notato che il timone di sottovento, il nostro timone di dritta, si muoveva molto da una parte all'altra. Abbiamo portato la barca ad un arresto virtuale in modo che David potesse andare a guardare la parte posteriore del galleggiante. Sfortunatamente, ha subito riconosciuto che l'asse del timone era seriamente danneggiato. Non c'era nessun impatto particolare da segnalare prima di questa osservazione e anche se le rotture sono parte integrante della storia del nostro sport , dobbiamo capire cosa potrebbe essere successo. Non possiamo riparare un danno del genere in mare e non possiamo più usare il nostro timone. Lo abbiamo sollevato e ora stiamo navigando a babordo senza timone. Siamo al sicuro, ma non siamo in grado di andare veloce. Lo shore team e Marcel van Triest stanno esaminando le nostre opzioni per andare avanti, ma una cosa certa è che le attuali restrizioni sanitarie legate alla pandemia stanno complicando le cose. Siamo tornati indietro e ora stiamo facendo rotta verso Città del Capo, che è a circa due giorni di navigazione da qui. Nel frattempo, decideremo se faremo un pit stop in Sudafrica o se torneremo direttamente in Bretagna. È una grande delusione per tutte le persone coinvolte! Ci dispiace molto doverci fermare qui, perché volevamo davvero portare a casa questo Trofeo Jules Verne... per Benjamin de Rothschild, Ariane de Rothschild e tutta la nostra squadra. Abbiamo trascorso 12 giorni favolosi a bordo con un equipaggio incredibile e il Maxi Edmond de Rothschild ci ha fatto capire che è una barca veramente eccezionale".
@font-face {font-family:"MS 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-1593833729 1073750107 16 0 415 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore