Dopo 12 giorni, 14 ore e 58 minuti, Spindrift 2 ha raggiunto la longitudine di Cape Agulhas martedì alle 02:40 UTC (03:40 ora italiana), navigando dall'Atlantico all'Oceano Indiano. Pur mantenendo il vantaggio su Francis Joyon e il record mondiale del suo team di 6 ore e 43 minuti, per raggiungere questo punto dell'Africa, Yann Guichard e i suoi undici membri dell'equipaggio hanno dovuto girare intorno all'anticiclone di Sant'Elena per poter beneficiare della navigazione sottovento nell'Atlantico del Sud; in altre parole, un giro di 700 miglia.
--------------------------
Il primo dei tre capi simbolo di questo giro del mondo, il Capo di Buona Speranza, è stato raggiunto dopo soli 12 giorni, 13 ore e 8 minuti: uno dei migliori tempi del Trophée Jules Verne, da quando è iniziato, nel 1993. Ma Spindrift 2 si trovava a diverse miglia di distanza verso sud-est da Capo Agulhas, dove viene prese il riferimento temporale perché questo punto dell'Africa segna l'ingresso nell'Oceano Indiano. Tuttavia, per raggiungerlo, Spindrift 2 ha dovuto navigare intorno all'anticiclone di Sant'Elena, attraversare una dorsale oceanica e, infine, girare a sinistra prima di dirigersi verso Capo Agulhas.
Nonostante questa deviazione, che ha costretto il trimarano nero e oro a spingersi a sud fino a 43°, Yann Guichard e gli 11 membri dell'equipaggio mantengono il comando: 6 ore e 43 minuti, (equivalenti a 300 miglia) sul tempo di riferimento di IDEC Sport, l'attuale detentore del record. Spindrift 2 ha impiegato 12 giorni, 14 ore, 58 minuti da Ushant per raggiungere Capo Angulhas, e, dall'equatore, 7 giorni e 17 ore per passare il Capo di Buona Speranza.
Un Oceano Indiano favorevole?
"Abbiamo dovuto fare una grande deviazione per aggirare l'anticiclone di Sant'Elena: abbiamo dovuto scendere a 40° sud prima di girare a sinistra! E' stato piuttosto estremo, ma non avevamo nessun altro modo di attraversare: dovevamo solo sorridere e sopportare, soprattutto perché avevamo un vento laterale e un mare in testa che non era facile da navigare. Per tre giorni abbiamo accelerato il passo e ci sentiamo bene: siamo appena arrivati al Capo di Buona Speranza e ci atteniamo agli obiettivi che ci eravamo prefissati", ha detto Yann Guichard dopo aver raggiunto Capo Angulhas.
Realizzando questo tempo di riferimento per entrare nell'Oceano Indiano, che rimane il terzo miglior tempo del Trophée Jules Verne, lo skipper, il suo equipaggio e il loro router onshore, Jean-Yves Bernot, sono abbastanza a proprio agio per la tappa successiva, dato che il Mascareignes Anticyclone (Madagascar meridionale) è ben posizionato sull'isola di Crozet e comincerà a dirigersi verso nord nei prossimi giorni, verso l'arcipelago di Kerguelen, spinto da una depressione meridionale. Con una velocità media di oltre 35 nodi per 3 giorni, il trimarano nero e oro sarà in grado di mantenere questo ritmo costante attraverso un oceano relativamente gestibile in direzione sud delle Kerguelen!
"Il sole è sorto da un paio d'ore - continua Yann Guichard - e sappiamo di essere davvero nell'Oceano Indiano! Presto raggiungeremo i 50° sud, il tempo è grigio e la temperatura dell'acqua è di 2°C. Ma con gli albatros al nostro fianco, è incredibile! Le condizioni sono dalla nostra parte per aiutarci a raggiungere le Kerguelen velocemente. Le lasceremo a nord, perché senza dubbio scenderemo a 53-54° sud. Ma da mercoledì avremo anche gli iceberg davanti a noi: dovremo tenere d'occhio il radar e con i nostri occhiali a infrarossi. E' un po' stressante! Dovremmo navigare per tutta la lunghezza dell'anticiclone mentre siamo alimentati dai venti del sud: sembra piuttosto facile fino alle Kerguelen, dopo di che avremo diverse strambate da fare che ci rallenteranno un po'. Dovremmo attraversare l'Oceano Indiano velocemente senza perdere troppo tempo e sperare di raggiungere il Pacifico, a sud della Tasmania, senza troppi ritardi".
Se questo percorso verso sud permette al team di accorciare la rotta beneficiando di una corrente sostenuta, scendere fino al 53° Sud li porrebbe di fronte al problema del ghiaccio alla deriva e dove alcuni iceberg sono stati chiaramente localizzati dai satelliti CLS. Su questo tratto di percorso, Spindirft 2 deve essere molto veloce perché Francis Joyon e il suo equipaggio hanno attraversato l'Oceano Indiano molto velocemente, e detengono ancora il record WSSRC (5d 21h 8m)! Detto questo, le capacità del trimarano nero e oro nella brezza fanno sperare che manterrà il vantaggio sul cronometraggio di IDEC Sport nel sud della Tasmania, l’hot spot tra l'Oceano Indiano e il Pacifico.
Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro
Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova
La Scuola di Vela “Renzo Vongher” dello Yacht Club Santo Stefano apre la stagione 2026 annunciando l’arrivo di Alessio Picciotti come nuovo Capo Istruttore, a cui sarà affidata la direzione dello staff tecnico e delle attività didattiche
Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana
La Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne 2026 è entrata nel vivo con l’apertura ufficiale del villaggio della regata alle Sables d’Olonne. Alla partenza ci saranno Francesca Clapcich e Ambrogio Beccaria
Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via
Ottimo avvio per la 52ª edizione de La Cinquecento che con Gusta e Sea La Cinquecento dimostra di essere un punto di riferimento anche a terra, con eventi coinvolgenti per il pubblico di velisti e non solo
In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM
La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti
Dopo quattro giornate di regate nelle acque della Gallura, sono stati lo Swan 115 dell’armatore Juan Ball e il Southern Wind 96 di Carlo Pirzio Biroli ad aggiudicarsi la Silver Jubilee Cup nelle rispettive divisioni Blue e White