Podio e terzo posto finale per l'atleta della Compagnia della Vela
Stefano Maurizio che ha ottenuto il bronzo nella I edizione del Trofeo
Ennio Boldrin, la regata interzonale di apertura per la classe 2.4mR
organizzata dalla Compagnia della Vela e dal Circolo Vela Mestre in
collaborazione con l'associazione Uguali nel Vento in ricordo di uno dei
soci fondatori dell'associazione. La regata è stata ospitata nello
specchio di mare antistante il Porto Turistico di Jesolo e si è
disputata con due prove sulle tre previste a causa di un fastidioso
vento di scirocco che ha visto gli 11 atleti iscritti regatare in due
prove impegnative ma avvincenti con 8/10 nodi di vento.
La classifica finale ha, comunque, visto primeggiare Antonio Squizzato
(Canottieri Garda-Salò, Campione italiano e già qualificato per le
Paralimpiadi di Rio) seguito dall'inossidabile Angelo Boscolo (Jesolo
Yacht Club) e dal bronzo italiano IFDS Stefano Maurizio (Compagnia della
Vela di Venezia). Buoni anche i piazzamenti degli altri atleti della
Compagnia della Vela Massimo Venturini, Marco Collinetti giunti al 6° e
7° posto.
Commossa la cerimonia di premiazione, alla quale hanno preso parte molti
amici di Ennio Boldrin e alla quale hanno preso parte il Presidente
della Compagnia della Vela Ugo Campaner, il Presidente di Uguali nel
Vento Massimo Venturini e il Presidente del CIP Veneto Ruggero Vilnai
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”