Nella notte di venerdì 12 maggio, alle ore 23.30 circa, Arca SGR che era al comando della Regata dei Tre Golfi, appena dopo il passaggio all’isola di Zannone e in rotta verso Ponza per cause ancora imprecisate ha perso il controllo della chiglia basculante il che ha portato il maxi in posizione di sbandamento a oltre 45 gradi.
L’equipaggio sceso sottocoperta per verificare la situazione ha riscontrato come il maxi nella circostanza stesse imbarcando acqua in quantità consistenti. Immediatamente il timoniere Furio Benussi ha dato il via al protocollo di sicurezza lanciando il “mayday”. Shockwave 3 Prosecco DOC, l’altro maxi triestino in regata che seguiva con il resto della flotta in regata Arca SGR, informato dell’allarme e compresa la gravità della situazione ha deviato prontamente la rotta per raggiungere e prestare i primi soccorsi agli uomini di Furio Benussi.
Nei minuti successivi parte dell’equipaggio è stato sbarcato sulla zattera di salvataggio mentre il resto del team ha ammainato le vele e messo la barca in condizione tale da scongiurare il pericolo di affondamento. Sopraggiunta poco dopo la motovedetta della Guardia Costiera proveniente da Ponza tutto l’equipaggio tranne il Comandante di Arca SGR Leo Bragadin è stato fatto sbarcare sulla motovedetta stessa e la barca è stata assistita e portata al traino a Ponza, il punto più vicino per l’attracco a terra.
Furio Benussi, timoniere di Arca SGR – “E’ successo l’imprevedibile e la cosa più importante è che tutti gli uomini dell’equipaggio siano sani e salvi. Grazie al lavoro e alla grande preparazione di tutto l’equipaggio, in momenti chiaramente concitati e drammatici, abbiamo evitato feriti e l’affondamento di Arca SGR. Desidero rivolgere un grande ringraziamento ai grandi marinai di Shockwave 3 Prosecco DOC che per primi ci hanno assistito in attesa del sopraggiungere della Guardia Costiera per il soccorso prestatoci in tempi record. Non ho altro da aggiungere in questo momento; adesso dovremo capire la causa di quanto accaduto. Ci aspetta una nuova sfida che è quella di lavorare da subito a terra sulle gravi ferite del nostro maxi con l’obiettivo di tornare appena sarà possibile in regata. Non sarà facile e si tratta di una sfida nuova ed imprevista che non avremmo mai voluto affrontare ma questa barca, che già ha una storia particolare alle spalle, è immortale e a noi spetta ora il compito di darle ancora una volta vita e anima”.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving: Tabacco conquista il primato nella Divisione A e Valerio Pucci resta in testa nella Divisione B
Tre regate, vento da nord ovest tra i 14 e i 17 nodi, un’onda mai complicata e soprattutto divertente. Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è iniziato nel migliore dei modi a Calasetta
La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, Paprec vince per la costanza di risultati