Dopo una lunga procedura, finalmente è stato ufficializzato il Campionato del Mondo RS Feva 2019, che si terrà in Italia e in particolar modo nel Golfo di Follonica dal 22 al 26 luglio. Organizzato dalla Lega Navale e dal Club Nautico di Follonica insieme al Club Nautico Scarlino, si prospetta un gran Campionato, forse il più numeroso della storia del doppio giovanile RS Feva, considerando che l’Italia attira sempre tanti regatanti da tutto il mondo. Località, periodo e Comitato organizzatore fanno presagire condizioni ideali per divertenti regate in un territorio fantastico, così come lo era stato per il precedente mondiale organizzato in Italia nel 2013, a Marina di Grosseto e che vide 171 barche contendersi il titolo iridato. Già aperte le iscrizioni on line. Per la classe italiana RS Feva una grande occasione per mettere in campo i suoi giovani regatanti, che la prossima stagione avranno anche la bella novità di vedere assegnato dalla FIV, al Campionato Italiano in doppio (Bari, 6-9 settembre) anche il titolo italiano per equipaggio misto, allineandosi così alle scelte Internazionali.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”