Riva di Traiano, 19 settembre 2018 – Finisce domenica 23 settembre l’estate nell’emisfero boreale ed è subito tempo, al Circolo Nautico Riva di Traiano, della prima regata d’autunno. E’ una delle “piccole” del CNRT, ma niente di minimal, anzi, una regata da 255 miglia molto complicata, con il solo scoglio della Giraglia da lasciare a dritta e il libero passaggio di tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano sia all’andata, sia al ritorno verso il traguardo di Riva di Traiano. Si parte giovedì pomeriggio, alle 15:00 e si spera di arrivare prima di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, barca detentrice del record in 38h30’.
“E’ una data completamente nuova e vedremo come andrà – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – soprattutto con il meteo. E’ la prima regata dopo le vacanze estive, e gli armatori stanno rispondendo bene. Ci sono già tre solitari iscritti, Mareamore, Dindarella e Fair Lady Blue, un catamarano, Asià, ed altre 12 imbarcazioni di cui ben sei in doppio, con delle sfide di assoluto rilievo”.
Saranno infatti al via Matteo Miceli,il velista oceanico detentore del record di traversata atlantica in solitario su un catamarano non abitabile, Marco Paulucci con il suo Comet 45S Libertine, Davide Paioletti, con il velocissimo Sunfast 3600 Loli Fast e soprattutto il ritorno alle regate di Mario Girelli, che correrà in coppia con Marta Magnano sul Figaro Zabriskie Point. E Mario, sui social, ha già espresso la sua voglia di navigare di nuovo in solitario.
Come consuetudine del CNRT ci sarà la piombatura per tutte le barche con il nuovo sistema messo a punto dal direttore di corsa Fabio Barrasso e sperimentato con successo nella scorsa edizione della Roma per 2. Semplicità nei controlli e facilità di rimozione in caso di pericolo. “Regolarità e sicurezza sono due aspetti fondamentali di ogni regata – spiega Alessandro Farassino – ai quali prestiamo la massima attenzione e anche quest’anno ci sarà a bordo il tracker della YBTracking, con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri”.
In questa regata, infatti, ci sono ben tre zone di interdizione a Giannutri, Montecristo e Pianosa, e un sistema affidabile e certificato è senz’altro utile a garantire la piena regolarità della competizione.
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In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
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