domenica, 8 febbraio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

iqfoil    rc44    j24    nauticsud    finn    fincantieri    open skiff    america's cup    campionati invernali    meteor    foiling    dragoni    optimist   

NACRA 17

Rio 2016: i sogni e le certezze di Vittorio Bissaro

rio 2016 sogni le certezze di vittorio bissaro
redazione

Il timoniere del cat misto Nacra 17 si racconta alla vigilia della sua prima partecipazione olimpica.

 

Quali sono le sensazioni che si provano alla vigilia della prima partecipazione olimpica?

 

Ho voglia di garantire la miglior performance. Non sono particolarmente emotivo di carattere e le mie sensazioni sono simili a quelle provate prima delle altre regate di questo quadriennio. Considero i Giochi come uno degli appuntamenti importanti svolti finora, avverto la stessa pressione di due anni fa. Il risultato dipenderà da noi, il livello medio è altissimo, dovremo cercare di star davanti a tutti, ci sono tantissimi equipaggi forti, a partire dai francesi, i più costanti, ma abbiamo già dimostrato di saperli battere.

 

 Come valuti la situazione a Rio tra inquinamento, virus Zika e criminalità?

 

Le informazioni che arrivano in Europa e soprattutto in USA dipingono una situazione fuori controllo che francamente non vediamo. Nei quattro mesi che abbiamo complessivamente trascorso laggiù non abbiamo avuto problemi fuori dalla media delle altre trasferte. Le acque sono certamente sporche, tuttavia mi preoccupa più l’aspetto tecnico di quello sanitario: banalmente, un sacchetto di plastica nel timone può mandare a monte il lavoro fatto in questi anni, ma è una variabile per tutti, noi ci stiamo allenando anche per queste evenienze. Del virus Zika parlano in continuazione i mass media, dando istruzioni alla popolazione per prevenirla e combatterla. La criminalità fa parte delle tensioni sociali di quel paese, ma a Niteroi, dove la FIV ha scelto di far base, noi giriamo tranquilli e non abbiamo mai avuto problemi. Bisogna evitare con attenzione le zone a rischio, quello si.

 

Sei arrivato alla vela relativamente tardi, regatando da subito sui cat.  Qual è la tua visione della vela di oggi?

 

In effetti le mie prime attività agonistiche sono state lo judo e lo sci, la vela è diventata una realtà sportiva solo a 16-17 anni, prima andavo in crociera con la mia famiglia. Capitò che amici comuni con Lamberto (Cesari, il prodiere prima del quadriennio olimpico ndr) ci proponessero di andare su un Hobie 16, da lì sempre avanti sui cat, siamo arrivati a vincere il Mondiale junior Formula 18, classe nella quale abbiamo talvolta battuto grandi nomi dei multiscafi.

 

 Come hai incontrato Silvia (Sicouri)?

 

Silvia navigava sull’ Hobie 16, ci siamo conosciuti anni fa sui campi di regata. Lei ha continuato in quella classe e ci siamo persi di vista ritrovandoci in università al Politecnico, siamo entrambi ingegneri. Abbiamo regatato assieme in più edizioni della Mille e Una Vela, la regata tra atenei che prevede la partecipazione con uno skiff progettato e costruito dagli studenti. Abbiamo vinto un’edizione con un progetto realizzato dalla facoltà d’ingegneria aerospaziale del Politecnico di Milano, frutto del lavoro di un team di circa venti studenti, di cui facevo parte anche io. I velisti invece non devono necessariamente essere della facoltà, ma noi eravamo già in casa: Silvia ha partecipato solo alle regate, lei è ingegnere gestionale.

 

Quanto costa una campagna olimpica e quale supporto si riceve dalla FIV?

 

Tutti i soldi che hai e pure un po’ di più! E’ difficile quantificare alcune voci di costo, come il responsabile della logistica che comunque è a carico della Federazione e condiviso con altri atleti. Non saprei dire qual è il budget finale, ma le maggiori difficoltà le abbiamo incontrate all’inizio del quadriennio. Non eravamo nessuno, i primi 9 mesi di campagna li abbiamo interamente pagati noi, dalle trasferte, al coach, ai materiali. Sono centinaia di migliaia di Euro a stagione, basti pensare all’allenatore che ti segue 200 giorni all’anno. La FIV inizia con le spese per le trasferte e l’allenatore in condivisione con altri, poi via via che i risultati arrivano il budget viene concentrato solo su alcuni atleti. Oggi la FIV paga il nostro coach Ganga Bruni, le trasferte e contribuisce per i materiali che restano per lo più a carico nostro. Qui interviene il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, il corpo di Polizia Penitenziaria del quale facciamo parte: ci danno un aiuto importante, la barca su cui navighiamo ora è stata acquistata da loro. Nel Nacra olimpico ognuno regata con le proprie barche.

 

 Come hai incontrato PROtect tapes e che materiali usi? Quali vantaggi danno?

Mi ero messo in contatto all’inizio, nell’ottica di gestire direttamente tutti gli aspetti dell’ottimizzazione, PROtect tapes è il riferimento per i nastri protettivi ad alte prestazioni. C’è stato subito feeling ed è nato questo rapporto di collaborazione. Usiamo i nastri in tutti i punti di scorrimento delle cime, per esempio sull’albero nelle aree dove scorrono le drizze.  Sono prodotti utili nella preparazione e messa a punto della barca, dal Mask per proteggere le coppiglie e simili al Chafe sull’albero e in coperta. Sempre nel rispetto dei vincoli di stazza, utilizziamo i materiali PROtect a protezione del calettamento delle derive nello scafo, un punto davvero critico.

 

Programmi futuri sui cat foiling o addirittura in Coppa America?

Non penso che il mio futuro sarà lontano da questo mondo, sicuramente i foiling cat mi attirano molto, ma adesso c’è un obbiettivo concreto da affrontare, non mi sono fatto alcun programma post olimpico.

 

 Pensi che il Nacra andrà subito verso il foiling?

Lo stanno valutando per il 2020, non ho un’opinione formata su questo, mi intrigherebbe. Al contempo penso che una barca olimpica debba essere versatile, come il Laser. La realtà olimpica stressa molto i materiali, oggi il Nacra 17 è tendenzialmente affidabile, sui foil non so come andrebbe, per esempio con onda e soli 17 piedi… Le condizioni di carico sarebbero nuove e si ripresenterebbe un nuovo quadriennio di test, cosa che favorisce l’equipaggio meglio strutturato, non tanto il velista migliore, scopo ultimo delle Olimpiadi.

ph. Franck Socha


25/07/2016 10:37:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Come lavorare per l'America's Cup a Napoli

Annuncio ufficiale del portale dedicato alla registrazione di tutte e sole aziende e fornitori locali interessati a collaborare con il soggetto privato ACE Italy S.r.l., la società responsabile dell'organizzazione della Louis Vuitton 38a America's Cup

Meteor: il Cimento Invernale lo vince Miseria Nera

Il campionato si chiude a terra: festa, convivialità e verdetti confermati. Sul gradino più alto Miseria Nera di Pierantonio Acquaviva, Luca Bertoli e Carlo Lazzaroni

Open Skiff, torna l'arbitraggio in acqua

Torna l'arbitraggio in acqua nelle regate della classe giovanile Open Skiff: approvata dalla Federazione Italiana Vela la Normativa 2026, con la nuova Policy Internazionale

Presentato il Nauticsud 2026

Presentato questa mattina, alla Mostra d’Oltremare, la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio; si prevede il raddoppio del salone nautico ad ottobre

J24: Be Beef al comando del XXXV Invernale del Ponente

Ottima prestazione anche del J24 Bellastoria di Benfatto, terzo nella classifica ORC della manifestazione organizzata nelle acque antistanti Varazze e Celle Ligure dal Comitato dei Circoli del Ponente. In regata anche un Team Under 25 su Miolo do Pan

Invernale Napoli: a Torre del Greco una giornata da incorniciare

È stata una giornata divertente, con il golfo pieno di barche; una bellissima scenografia con un vento costante con picchi di 14 nodi. Which Way, Raffica e Pestifera i vincitori delle regate organizzate dal Circolo Nautico Torre del Greco

Optimist: prime regate a Genova dell’International Genoa Winter Contest

Si è concluso a Genova il primo appuntamento stagionale dell’International Genoa Winter Contest, organizzato dallo Yacht Club Italiano e dedicato alla classe Optimist, che ha visto la partecipazione di oltre 150 atleti suddivisi nelle Divisioni A e B

Foiling Awards IX, si vota fino al 20 febbraio

Nelle varie categorie a rappresentare l’Italia ci saranno Maddalena Spanu, Federico Bergamasco, Riccardo Pianosi, Mattia Cesana, il PoliMi Sailing Team (Politecnico di Milano), il Moth Worlds sul Garda e la Foiling Week a Malcesine

Finn: si parte con il Grand Slam 2026

La Classe Finn ha presentato il World Tour per il Finn Grand Slam 2026

YerbaCube e Wanderfun3 in testa all’Autunno Inverno Salodiano 2025-2026

Si è svolta a Salò nel fine settimana la penultima tappa del Campionato invernale organizzato dalla Società Canottieri Garda

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci