Il Circolo Velico Riminese rinnova il suo calendario di eventi con un nuovo appuntamento dedicato alla navigazione d’altura. Il 6 settembre partirà infatti la nuova edizione della RIGASA, acronimo dei i way point del percorso, Rimini-Gagliola-Sansego e ritorno a Rimini.
Nella giornata di oggi, 14 giugno, presso la Palazzina Roma di Rimini, si è quindi svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento in presenza dell’Assessore allo sport del Comune di Rimini Gianluca Brasini.
Il Presidente del Circolo Velico Riminese Roberta Mazza ha introdotto il programma e il Responsabile della Comunicazione del CVR, Matteo Forni, ha sottolineato la valenza sportiva della Rigasa.
170 MIGLIA NO STOP
Per un totale di 170 miglia di navigazione tutte d’un fiato, la RIGASA è aperta ad imbarcazioni in equipaggio o in doppio che vogliono cimentarsi in una regata tecnica e con tutti gli elementi affascinanti dell’altura; navigazione notturna, passaggi tra le isole e traversata in mare aperto.
Un ritorno alle regate lunghe per il Circolo Velico Riminese che da sempre è impegnato in attività legate all’altura.
LA STORIA DELLA REGATA
La prima edizione della RIGASA prese il via nel 2013 dall’idea di alcuni soci del Circolo Velico Riminese che avevano pensato ad una regata veloce e che potesse offrire un percorso stimolante e tecnico. Gli elementi principali che hanno dato origine alla Rigasa infatti erano due: la traversata dell’Adriatico da costa a costa e il passaggio tra lo scoglio della Gagliola e l’isola del Sansego che avrebbe impegnato gli equipaggi in scelte tattiche e strategiche in caso di poco vento e di adrenalina pura in caso di vento sostenuto.
RIGASA. LA REGATA CHE SFIDA IL QUARNARO
Il percorso scelto infatti porta gli equipaggi ad un passaggio, dopo la traversata verso la Croazia, nella zona del Golfo del Quarnaro che per la sua conformazione geografica diventa un tratto di mare impegnativo in caso di Bora, il vento da Nord – Est tipico di questa zona. Onda corta e ripida, vento rafficato, possono essere una vera e propria sfida per gli equipaggi. Lo scoglio della Gagliola, primo way point che i partecipanti alla Rigasa devono traguardare, è un isolotto disabitato della Croazia, posto a Sud del Quarnaro, abbastanza isolato dalla terra ferma. In questo tratto gli equipaggi dovranno affrontare il primo vero giro di boa che, a seconda delle condizioni meteo, richiede buone capacità marinaresche per interpretare la rotta migliore. Dopo la Gagliola si scende verso sud del Quarnaro per raggiungere l’isola del Sansego, o Susak in croato. Anche in questo caso le scelte degli equipaggi saranno condizionate dall’orografia del territorio, capace di presentare scenari diversi ed imprevisti. La sfida del Quarnaro diventa quindi uno dei punti cruciali per la regata, che proprio in questo tratto può determinare il vincitore della regata.
TROFEO SCUOLA VELA
La Rigasa anche come esordio per i nuovi velisti. Il Circolo Velico Riminese da sempre porta avanti attività di formazione anche grazie alla scuola Vela Luciano Pedulli, che da oltre vent’anni lavora per formare nuovi velisti e nuovi marinai. Nel programma della Rigasa quindi sarà inserito un Trofeo Scuola Vela per le imbarcazioni formate da equipaggi di allievi provenienti dalle scuole vela di tutt’Italia.
CLASSIFICA E CATEGORIE AMMESSE.
La Rigasa è aperta alle categorie in equipaggio, in doppio. Il punteggio, al fine di formulare la classifica, seguirà un sistema di punteggi di compensi per le imbarcazioni in possesso del certificato ORC e in tempo reale per le altre.
PREMI ED INNOVAZIONE CON EASY SEA
La Rigasa si chiuderà con il party della premiazione che si terrà sabato 14 settembre. Grazie alla collaborazione con la nuova start up innovativa Easysea, i vincitori di ogni categoria riceveranno Flipper, l'unica manovella per winch richiudibile.
OSPITALITA’ GRAZIE AL MARINA DI RIMINI
Il Circolo Velico Rimini ospiterà le imbarcazioni iscritte presso il Marina di Rimini, sponsor tecnico della RIGASA, nei modi e nei tempi stabiliti dal bando di regata.
COME SEGUIRE LA REGATA
Le barche partecipanti dalla RIGASA saranno dotate di tracker, permettendo così di seguire le posizioni degli equipaggi in tempo reale.
Sul sito e sui social del Circolo Velico Riminese si potrà inoltre seguire le fasi di preparazione, incontrare gli equipaggi con interviste ed immagini, seguire l’arrivo e il taglio del traguardo dei partecipanti e la premiazione.
ALLA SCOPERTA DEL SIMBOLO DELLA ROMAGNA
Lo sport come passione, aggregazione e territorialità. Per l’edizione 2019 della Rigasa il Circolo Velico Riminese ha voluto portare alla scoperta di uno dei simboli culinari della Romagna; la Piadina. Grazie alla collaborazione con Piadineria Marina verrà organizzato, sabato 7 settembre presso la sede del Circolo Velico Riminese, un workshop con Barbara Babbi per realizzare la vera ed unica piadina romagnola. Al termine del corso si svolgerà la degustazione delle piade prodotte, in attesa degli arrivi delle barche in regata.
IN MARE PER OLTRE LA RICERCA
La Rigasa non è solo sport e divertimento e per questa edizione vuole portare in mare un importante messaggio, quello di Oltre la Ricerca, Associazione di Volontariato, che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tumore al pancreas.
Oltre la Ricerca lavora a stretto contatto con i medici di famiglia, le persone affette da tumore al pancreas e i loro famigliari al fine di affrontare nel migliore di modi il difficile percorso di diagnosi e cura.
Il lavoro di Oltre la Ricerca è quello di fornire sostegno, informazioni e strumenti per affrontare questa grave patologia.
Oltre la Ricerca è un’associazione nata nel 2012 in seguito alla scomparsa di Luca Signorotti per tumore al pancreas.
Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro
La Scuola di Vela “Renzo Vongher” dello Yacht Club Santo Stefano apre la stagione 2026 annunciando l’arrivo di Alessio Picciotti come nuovo Capo Istruttore, a cui sarà affidata la direzione dello staff tecnico e delle attività didattiche
Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana
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Sono presenti dieci team internazionali per un totale di venti barche
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