Ambrogio Beccaria (Geomag) sarà presente a Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua sedicesima edizione, per parlare di “mare come scuola di vita”.
La fiera, organizzata da Terre di mezzo Eventi, si svolge a fieramilanocity dal’8 al 10 marzo. L’incontro previsto per sabato 9 marzo alle 17 al Porto di Fa’ la cosa giusta, insieme con il navigatore e documentarista Francesco Malingri e Mauro Pandimiglio, autore di “Modus Navigandi. Per una pedagogia del mare”.
Per Victor Hugo la navigazione coincideva con l’educazione e il mare, con i suoi equilibri perfetti ma delicati, non è altro che una grande scuola. I velisti oceanici sono da un lato i testimoni diretti dei sempre più numerosi danni causati dall’uomo a oceani e clima, e dall’altro sono grandi conoscitori di questo elemento così istruttivo e prezioso. Il mare insegna prima di tutto che i limiti si superano e che il nostro profondo legame con l’acqua ci porta a esplorare in profondità noi stessi e ad andare oltre i limiti fisici e mentali.
«Il mare è l’unico posto sulla terra senza una nazionalità, non è di nessuno eppure è di tutti», dice Ambrogio Beccaria, ventisette anni, molte miglia alle spalle e una laurea in ingegneria nautica. «Io lo vivo come un grande spazio libero dove riesco a esprimermi al meglio, dove riesco a giocare con i suoi elementi, e dai quali imparo qualcosa tutti i giorni. Si dice che non basta una vita intera per sapere andare in barca: ci sarà sempre qualcosa che non conosco e che potrò imparare. La meteorologia e la fluidodinamica sono in particolare gli argomenti che più m’interessano, scienze complicatissime dal punto di visto teorico e sulle quali c’è ancora un grande sviluppo da fare, ma che poi magari ti fanno capire come funziona un temporale con una semplicità disarmante».
«Negli ultimi anni ho fatto tante miglia tra Atlantico e Mediterraneo, e la cosa più preoccupante è che ho notato un aumento di plastica veramente impressionante.Vogliamo occuparci dei problemi di ambiente o faremo sempre finta di niente? Mi piacerebbe riuscire a trasmettere questo messaggio soprattutto ai ragazzi della mia età, che hanno il destino del mondo tra le mani. Ma molto spesso è difficile parlare di questo argomento dato che in troppi lo strumentalizzato senza poi fare nulla di concreto. Per questo motivo ho deciso che farò la Mini Transat 2019 solo unicamente grazie a energie rinnovabili».
Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR
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