Antonio Squizzato conquista l’ennesimo successo della sua straordinaria carriera e a Malcesine si laurea Campione del Mondo nelle categorie NOD e NOD Para ai 2.4mR Inclusive World Championship, primo Campionato Mondiale di vela inclusiva, che dal 9 al 12 ottobre ha portato sul Lago di Garda 56 velisti da 17 Paesi ospitati dalla Fraglia Vela Malcesine.
Nella categoria NOD Para, il velista della Società Canottieri Garda Salò ha condiviso il podio con il compagno di squadra Davide Di Maria, terzo davanti all’americano Chuck Allen.
Nel ranking NOD (che includeva i NOD Para) l’atleta pordenonese ha invece preceduto i finlandesi Marko Dahlberg e Otto Dahlberg.
Dieci le prove complessive disputate nei quattro giorni di gare, con condizioni meteo variabili e molto impegnative, caratterizzate da una brezza leggera che nell’ultima giornata ha lasciato spazio a un Peler più sostenuto. Tutte le categorie (Open, NOD e NOD Para) hanno condiviso il medesimo campo di regata, in linea con lo spirito inclusivo dell’evento.
In gara Squizzato ha battuto anche l’influenza, che lo ha accompagnato nelle prime due giornate in acqua senza intaccarne però la costanza di risultati.
“Dopo 11 campionati del mondo, di sogni e fatica, questo risultato è una conquista. È stato un anno difficile in cui sono riuscito ad allenarmi meno a causa di problemi familiari, e in più avevo dell'attrezzatura nuova che non ero riuscito a provare. Ho dovuto quindi cercare un assetto diverso della barca e lavorare molto sull'aspetto mentale nella fase di avvicinanento, per cercare la concentrazione e superare la pressione che accompagna chi gareggia in casa e viene per questo considerato un favorito” sottolinea Antonio Squizzato. “Alla fine vincere è stato strepitoso, e se ho raggiunto questo risultato devo dire grazie in primis alla Federazione Italiana Vela, ma anche e in modo particolare agli uomini e alle donne della Canottieri Garda Salò, ai valori in cui credono e al calore che trasmettono”.
Il titolo di Campione del Mondo Overall 2.4mR è andato allo statunitense Jeffrey Linton, che ha mantenuto la leadership sin dal primo giorno. Secondo posto per la britannica Megan Pascoe, tra i protagonisti di ogni prova, mentre sul terzo gradino del podio è salito lo svizzero Urs Infanger, autore di una grande rimonta nelle ultime giornate.
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Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
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