Una bella brezza stesa e regolare ha accolto la flotta della Rolex Giraglia che è stata impegnata per il secondo giorno di prove costiere. Un percorso di 19 miglia per i ‘piccoli’ e uno di 15 miglia per i Maxi, con vento da Est tra gli 8 e i 10 nodi che è rimasto stabile per tutta la giornata.
Dal campo di Pampelonne – quello dove regatano i Maxi – la classifica dopo 3 prove è una serie di conferme dei risultati di ieri, con i tre scafi di testa che sono rimasti saldamente in vetta grazie a una tripletta di primi posti.
Così Jethou di Sir Peter Ogden (1,1,1 questi i suoi parziali) è rimasto in testa nel gruppo IRC1, Capricorno di Alessandro Del Bono (1,1,1) tra gli IRC2 e Leaps & Bounds 2 di Jean-Luc Blanpain (1,1,1) tra gli ORC.
Negli altri raggruppamenti, tra gli IRC, dopo due regate si conferma in testa Vito 2 di Gianmarco Magrini tra gli IRC1 (1,11), Les Minots de la Nautique di Victor Bordes Laridan (2,2) negli IRC2.
Nel gruppo ORC, classifica condotta dallo Swan 45 argentino From Now On di Fernando Chain (4,1), Farfallina 2 di Davide Noli (3,1) è davanti tra gli ORC 2.
La Rolex Giraglia prosegue anche domani, con la terza e ultima giornata di prove inshore e la concentrazione in salita – soprattutto verso i modelli meteorologici – in vista della partenza della ‘lunga’ di mercoledì 15 a mezzogiorno.
Intanto alla spiaggia de la Ponche l’attenzione dei curiosi che si affacciano sulla passerella in pietra è rivolta al palco e all’area che ospiterà domani sera il Rolex Party. Programma top secret, storicamente generoso in termini di sorprese ed effetti speciali. In quai Jean Jaurès brulicano gli equipaggi, gli eventi collaterali non si contano mentre la banchina abbraccia gli ultimi team, arrivati appositamente per la ‘Lunga’. L’attesa e l’adrenalina salgono, ma c’è ancora un giorno di costiere, dove le classifiche possono ancora subire degli avvincenti scossoni.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin