Come dicevamo ieri…. se sei sardo e ti chiami Mura c’è feeling con l’Oceano!. Gaetano Mura questa mattina è primo e ha messo dietro la sua scia GDF Suez e Earwen. Che però sono lì, a meno di un miglio. Prima di cantare vittoria ce ne corre di acqua!!! La prua però è diversa. Gaetano scende (193°), i suoi inseguitori molto meno (237° e 280°). Intanto va bene così, la barca c’è e il duo Mura/Manuard al momento funziona benissimo.
Il pepe al culo glielo avranno messo ieri prima di partire il mitico Jean-Luc Van den Heede e l’oramai altrettanto mitico Alessandro di Benedetto che sono andati a trovarli prima della partenza. “Questa è una rivincita – ha detto loro Gaetano – perché qualche anno fa ho rotto l’albero e questa volta ci tengo a fare bene”.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin