Come dicevamo ieri…. se sei sardo e ti chiami Mura c’è feeling con l’Oceano!. Gaetano Mura questa mattina è primo e ha messo dietro la sua scia GDF Suez e Earwen. Che però sono lì, a meno di un miglio. Prima di cantare vittoria ce ne corre di acqua!!! La prua però è diversa. Gaetano scende (193°), i suoi inseguitori molto meno (237° e 280°). Intanto va bene così, la barca c’è e il duo Mura/Manuard al momento funziona benissimo.
Il pepe al culo glielo avranno messo ieri prima di partire il mitico Jean-Luc Van den Heede e l’oramai altrettanto mitico Alessandro di Benedetto che sono andati a trovarli prima della partenza. “Questa è una rivincita – ha detto loro Gaetano – perché qualche anno fa ho rotto l’albero e questa volta ci tengo a fare bene”.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”